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Andrea Diprè: genio o “eretico”?
Scritto da Aldo Gottardi   
Martedì 01 Novembre 2011 07:12

Il mondo dell’arte, si sa, è cambiato in maniera radicale negli ultimi decenni diventando il mezzo più immediato e chiaro per rappresentare l’interiorità della persona che la mette in pratica, assumendo una quantità infinita di sfaccettature e determinando una sostanziale labilità del concetto di “stile”. L’arte può essere attuata da tutti quindi, ma non tutti sono, o possono diventare, grandi artisti e qui subentra il compito del critico d’arte, che deve fare da tramite tra l’operato dell’artista e il grande pubblico, spiegandolo, descrivendolo e, perchè no, anche promuovendolo. 

Andrea Diprè, giudicariese, controversa figura nell’odierno mondo dell’arte, da alcuni anni propone un’originale idea per pubblicizzare la fantasia di tutti coloro che “si credono Picasso”. A suo modo geniale, Diprè ha inventato la “critica d’arte porta a porta”, offrendo a tutti gli interessati il kit della televendita con critica incorporata presentati sui due canali SKY dei quali è il presidente, convinto che la maggior parte degli artisti di cui continuamente sentiamo parlare non sono che un piccolo, marginale, non rappresentativo aspetto di una realtà infinitamente più complessa e variegata che rimane in penombra. Forse precursore, forse “teleimbonitore” (come definito in un programma tv nel quale è comparso qualche tempo fa), Diprè, con il suo stile simil-Sgarbi, è una persona che ha comunque capito le potenzialità che la televisione può offrire (sfruttandole lui stesso, come nell’exploit al programma tv “La Grande Notte”, accompagnato da una modella completamente nuda, fatto inedito e choccante per una diretta Rai).

Nato a Tione di Trento nel 1974 si divide tra Milano, Firenze e Roma, seguendo sempre la sua passione per l’arte studiando con particolare interesse le vicende del collezionismo in età moderna e contemporanea. Ha tenuto conferenze e curato più di 600 esposizioni d’arte in Italia e all’estero e ha pubblicato circa 200 recensioni su altrettanti pittori e scultori ed è stato per due anni, 2010 e 2011, presidente di Giuria nel Dubai per il Premio Artistico “Pennello d’Oro”.

Proprio poche sere fa, nel corso della trasmissione Mi manda Rai 3 è stato protagonista di una rissa verbale con il critico d’arte contemporanea Achille Bonito Oliva, che aveva detto di non considerare Diprè “un suo collega”. Ne è nato un alterco verbale nel corso del quale Diprè ha lasciato lo studio per poi tornare. “Hai rovinato l’arte contemporanea” l’accusa di Diprè. “Sei un pornografo” ha ribattuto Achille Bonito Oliva, alludendo ai programmi “per adulti” che le due Tv di Diprè trasmettano a notte inoltrata. In ogni caso, anche questa esibizione aumenta la popolarità del critico d’arte di Stenico.