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Non torno nella “bolgia”, ma vigilo
Scritto da m.c.   
Martedì 24 Febbraio 2009 14:37

L’Intervista | Adelino Amistadi
Non torno nella “bolgia”, ma vigilo
A tre mesi dalle elezioni il bilancio di una storia politica e i progetti per il futuro

Ha destato molta sorpresa l’esclusione dal Consiglio provinciale alle elezioni provinciali novembrine di Adelino Amistadi, campione di preferenze nel 2003.
Ora, a distanza di tre mesi, ci siamo chiesti, come se lo chiedono in molti che cosa stia facendo il noto politico giudicariese (comunque il più votato in Giudicarie), ma soprattutto se abbia qualcosa in mente per il prossimo futuro. A tre mesi dalle elezioni, come va?


Bene, molto bene, in barba a chi mi dipinge distrutto, frustrato, esaurito…anzi, sto riorganizzando la mia vita nel migliore dei modi. Ho riscoperto cose che avevo dimenticato, ho ripreso attività che avevo abbandonato. Io, poi, sono uno scafato che supera in fretta le delusioni, di solito chiudo e non ci penso più. I primi giorni ero impressionato dalla gente che telefonava, ci mancava solo che mi portassero le uova per tenermi su, poi, chiusa casa e telefono, ho ripreso alla grande e ora sono sereno e soddisfatto.
Se l’aspettava ?
In un certo senso sì, fossi stato eletto, avrei vinto contro tutto e contro tutti. Non volevo in effetti candidarmi, poi fui convinto anche perché il pericolo Lega sembrava serio e tutti dovevamo fare la nostra parte per scongiurarlo, l’ho sentito come un dovere e mi sono rimesso in lizza, ma senza grande entusiasmo e senza grande convinzione. Sentivo già la politica trentina allo sfascio, come le vicende di questi giorni dimostrano, vista non più come servizio alla gente, ma come servizio a sé stessi, e quello non è mai stato il mio modo di agire. Con tutti i miei difetti, e sono molti, ho sempre lavorato per la mia valle, per le Giudicarie, e fra gli interessi della mia valle e quelli del partito, ho sempre scelto gli interessi della mia gente e questo non piace molto ai salotti snob che dirigono le vicende politiche della nostra Provincia. Ma, tutto sommato, meglio così.
Riprenderà a fare politica?
Se intendi dire la politica partitica e faccendiera, no di certo, se invece s’intende lo star vicino alla gente, lottare con loro, far valere gli interessi delle valli rispetto all’arroganza della città, allora ci sarò, eccome! In proposito ci sono già brutti segnali, non è stata appaltata la circonvallazione di Pieve di Bono (più di 50 milioni di Euro!) che poteva rappresentare un fortissimo sostegno alle nostre aziende e a tutta la comunità con le attività indotte che avrebbero portato notevoli vantaggi in ogni campo, per non dire della scelta sbandierata sui giornali che la Giunta darà priorità alle ferrovie rispetto alle strade di collegamento…scelta discutibile, non credo che sarà la ferrovia a risolvere i nostri problemi viari, quel che è certo è che altri avranno, o hanno già, sia la ferrovia che la strada, e noi rimarremo come siamo. Per il resto siamo nella baraonda, a livello nazionale, lasciando stare  Berlusconi (che non si sa proprio come ce lo toglieremo di torno), sugli altri partiti che ci rappresentano è meglio stendere il classico velo pietoso. A cominciare proprio dal  Partito Democratico, il PD, che doveva essere il partito nuovo, con gente nuova, il partito della gente, del futuro, il partito dell’etica, sta andando a puttane,  indagato in ogni parte d’Italia, con scandali al limite della vergogna collettiva, con i poveri Margheritini, che l’avevano scelto, fagocitati rozzamente, con i soliti D’Alema, Fassino, Del Turco, Bassolino e compagnia bella a tener banco. Almeno la vecchia e gloriosa DC ha impiegato 50 anni di governo, per grande parte buono, per imparare a rubare, questi in pochi mesi di potere sembrano essere diventati degli artisti…
Non so se a Trento le cose vadano meglio, ma seguendo le ultime polemiche giornalistiche sulla storia politica della signora Cogo, sommate a quelle di qualche mese fa su “Questo Trentino”, non si capisce quale sia il Santo, lei miscredente, che la protegga. O forse si sa, ma non si può dire.
E quindi?
E quindi sto bene come sono e non voglio ritornare nella bolgia. Sono stato fortunato, ho avuto molto dalla vita, la mia carriera l’ho percorsa per intero, senza essere lo zerbino di nessuno, senza leccamenti, senza doppie facce, anzi, non ho costruito la mia carriera calunniando e denigrando altri, non sono mai stato un vampiro, fossi stato caratterialmente meno ronconese chissà ora dove potrei essere. Ma sono orgoglioso di quello che ho fatto, nessuno mi ha dato uno stipendio senza che me lo sia guadagnato, ho ricoperto con onore tutte le cariche amministrative sovra comunali delle Giudicarie, da presidente dell’ULS, a presidente del Comprensorio, Presidente del Bim Chiese, Soggetto responsabile del Patto territoriale e del Leader 2, e Sindaco di Roncone, carica di cui vado più fiero, ho fondato e diretto una radio gloriosa, TG8, e il Giornale delle Giudicarie. Ovunque ho lasciato un segno di concretezza e lungimiranza come mi stanno riconoscendo tutti, e in tutta la mia vita politica non sono mai stato sfiorato da sospetti e denunce provate, non sono mai stato in tribunale... e senza alcuna protezione! Poi sono andato in prestito in Provincia, il passo successivo poteva essere quello di candidare al Senato, vista la mia età… Ma non credo sia il caso.
E allora?
Per trent’anni sono vissuto in qualche modo condizionato dalla politica, dagli incarichi, dai rapporti interpersonali, ho dovuto tenere a freno il mio carattere per sua natura riottoso ad ogni ipocrisia, è stata dura. Finalmente sono libero, libero di dire quello che voglio, di fare quello che voglio, di andare dove voglio, salutare chi voglio, di mandare a ..(omissis) chi lo merita, sto vivendo questi mesi con uno straordinario senso di liberazione da ogni tipo di suggestione, politica e non, e questo mi sta aprendo spazi insperati.
Chissà quanti nemici si sarà fatto ….
No…di certo, anzi, molti, moltissimi amici veri, in questa occasione li ho potuti contare e selezionare. Li ringrazio di cuore per la loro vicinanza, Sindaci, quasi tutti, e amministratori in particolare, ma poi la gente che incontro, davvero tutti gentili…sono cose che fanno molto piacere, quando si è immersi nell’autocompiacimento di sé stessi, queste cose non si apprezzano. Quello, invece, che più mi ha disgustato nella mia esperienza, e non sempre ho saputo tenermeli lontani, sono stati quelli che io chiamo “i nuovi barbari” della politica, la miriade di arrivisti, faccendieri, portaborse, parassiti del sistema, che vantano il solo merito di saper lisciare le persone giuste, pieni di presunzione e di strafottenza, magari pagati con le nostre tasse, che millantano poteri che non hanno, povera gente, venuta meno la protezione, ritorneranno nella...(omissis), ogni uomo potente necessita del suo Tigellino! Fra di loro ho qualche nemico, due o tre, non di più, utili idioti, ma, da buon cristiano, li ho già perdonati perche non sanno quello che si fanno.
Se ho ben capito, la rivedremo presto ?
Certo, sono più attivo che mai, riprenderò la collaborazione col Giornale, se me lo consentirete, seguirò con attenzione la comunità di Valle, per me essenziale  per il nostro futuro, combatterò i “nuovi barbari” della politica e credo che basti…alla mia età è meglio non esagerare. (b.r.)