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M. di Campiglio: pubblicità gratuita da Cortina
Scritto da Enzo Ballardini   
Lunedì 04 Gennaio 2010 14:04

Le montagne del Gruppo di Brenta sopra Madonna di Campiglio per sponsorizzare la candidatura di Cortina ai Mondiali di sci del 2015. Non siamo a carnevale e non è uno scherzo di cattivo gusto, ma la sorpresa choc che i cortinesi si sono trovati alla vigilia di Natale, con un grande cartellone pubblicitario esposto in centro a sostegno della candidatura ai Mondiali.

Invece di Tofana e Cristallo si è preferito usare le splendide immagini del Gruppo di Brenta che circonda Madonna di Campiglio: a sinistra la Pietra Grande, con il passo Grostè, a destra la Cima Brenta e la Cima Tosa, per la verità un’immagine appiattita e poco riconoscibile. Una scelta che ha scatenato le ire degli ampezzani. Enrico Ghezze, presidente degli impiantisti, ma anche membro del comitato promotore della candidatura, ha chiesto immediatamente le dimissioni del direttore del comitato Martin Schnitzer e del responsabile marketing Nicola De Santis. Un grossolano errore dell’agenzia pubblicitaria cui è stata affidata la campagna, ma che non è il solo. La stessa immagine con lo ski-line di Madonna di Campiglio, compare anche in quarta di copertina della rivista “Cortina Topic”, organo ufficiale del consorzio Cortina Turismo, finanziato dal Comune e dagli operatori turistici del paese. Imprenditori che si ritrovano così a pagare una pubblicità di una diretta concorrente.
Dalla parte Campigliana risponde Delio Pacciani, Direttore dell’Azienda per il Turismo: “Vorrei che la vicenda fosse sdrammatizzata. Si tratta di un errore possibile e vorrei dire agli amici ampezzani che è anche presto rimediabile”. E’ vero che Cortina è il nostro principale competitor - ha aggiunto - ma ciò non deve impedirci di ragionare insieme su queste montagne meravigliose, le Dolomiti,  di recente riconosciute dall’Unesco patrimonio dell’umanità. L’Assessore provinciale al Turismo, Tiziano Mellarini, smorza le polemiche sul nascere: “Se vogliamo essere attrattivi su determinati mercati credo che dobbiamo necessariamente collaborare”. Un errore che ha fatto sorridere anche la stampa e le televisioni nazionali che il giorno di Natale hanno riportato con ironia la notizia.
Questa vicenda  però può farci riflettere e potrebbe anche indicarci un nuovo percorso. La recente  proclamazione delle Dolomiti come Patrimonio Naturale dell’Umanità da parte dell’UNESCO ci  ha permesso di constatare come la bellezza della Dolomiti non sia di proprietà esclusiva nè del Trentino, nè dell’Alto-Adige, nè del Veneto, né del Friuli Venezia Giulia, ma che è possibile considerare questi meravigliosi gruppi montuosi, seppur divisi fisicamente, come un ambiente unico con caratteristiche paesaggistiche molto simili. In un settore turistico sempre più globalizzato sarebbe strategico andare sui nuovi mercati turistici emergenti come i Paesi Arabi, la Russia e la Cina con una proposta unitaria, dove Madonna di Campiglio, Cortina e tutta l’area Dolomitica non siano concorrenti ma alleati in una strategia unitaria che richiede un grande investimento per una adeguata visibilità a livello internazionale. Non  lasciamoci sfuggire questa importante prospettiva e da un errore potrebbe iniziare un nuovo percorso di collaborazione tra le due principali stazioni turistiche invernali italiane.