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giornale delle giudicarie aprile 2014

Traduzioni e Comunicazione

Anche Denis Dall’Alda è un candidato giudicariese alle prossime elezioni

Nel Giornale delle Giudicarie di ottobre è stato inserito uno Speciale Elezioni Provinciali 21 ottobre 2018, all'interno del quale abbiamo evidenziato i candidati giudicariesi. Purtroppo un candidato, Denis Dall’Alda, residente a Fiavè, candidato con la Lista Civica Trentina, non è stato inserito tra i residenti in Giudicarie. Ci vogliamo scusare con lui e con i lettori. Pubblichiamo qui sotto la sua foto, alcuni cenni autobiografici e i suoi obiettivi in vista delle elezioni che ci ha gentilmente inviato.

Denis Dall’Alda, classe 1974, è un Vigile del fuoco del Corpo Permanente di Trento e, dall’età di 16 anni, Vigile del fuoco Volontario. Ha fatto di una passione il suo lavoro, facendo la scelta, all’inizio sofferta, di abbandonare la ditta di impianti elettrici da lui costituita assieme all’amico Michele per praticare la professione di Vigile del fuoco con numerose mansioni di specializzazione. Ora può dire di certo che la sua scelta ...lo ha colmato e lo sta colmando di grandi soddisfazioni. Nel suo lavoro si è potuto distinguere per il carattere forte, energico, un po’ tuttofare e creatore di scoperte formative originali e innovative, dimostrando sempre di portare a termine gli obiettivi preposti, anche nelle imprese più difficili, con serietà, determinazione e competenza ottenendo alcuni importanti riconoscimenti.

Sempre pronto a dare una mano, mette al primo posto le esigenze delle persone prima degli interessi personali ed esprime la forte volontà di mettersi in gioco per migliorare il nostro Trentino. Grazie al suo contributo a titolo volontario, sono state messe in pratica anche numerose opere di mantenimento dell’ambiente montano del territorio dell’A.S.U.C. di Ballino (Fiavè).

Attratto fin da piccolo dal mondo della motoslitta, ne ha fatto la sua vocazione diventando uno dei maggiori esperti in materia e coronando la sua passione con la costituzione del Moto Club Trentino Snow Project come socio-fondatore.

 

I SUOI OBIETTIVI PRINCIPALI

Valorizzazione del mondo dei Vigili del fuoco, della Protezione Civile e delle Forze dell’ordine con creazione di una rete sempre più forte e compatta che deve essere rappresentata con competenza e fermezza.

Importanza della formazione degli operatori dell’emergenza e diffusione della cultura della sicurezza tra i cittadini.

Mantenimento del servizio di Elisoccorso Trentino, fiore all’occhiello di tutta la Nazione, ottimizzandone le risorse.

Miglioramento dei servizi nella sanità in tutte le strutture di cura (case di riposo, ospedali, etc.).

Sostegno all’agricoltura e ai prodotti Trentini.

Interesse verso il mondo dei trasporti e valorizzazione del loro personale.

Meritocrazia nella Pubblica amministrazione.

Strade, paesi e città più sicuri.

Conservazione Autonomia Trentina.

 
A 70 anni dall’Autonomia un’elezione storica

Che non sarà una tornata di elezioni provinciali come le altre nella storia del Trentino ce lo dice il contesto, i segnali.

Il centrosinistra autonomista che chiude la sua stagione fra i litigi, il partito che ha governato negli anni in continuità con una storia di governo democristiana, l’Upt, che perde pezzi e si ridimensiona, il Patt che corre da solo, la Lega con il vento in poppa delle elezioni nazionali e che si fa forte del traino di Salvini.  Ci sono tutte le premesse per un cambio di guardia storico nella 70ennale storia dell’Autonomia trentina, anche se è vero che poi i voti si contano il giorno dopo le elezioni e che, a fronte di un elettorato che mai nella storia italiana è stato più variabile, è difficile per tutti fare sondaggi e previsioni. Parlando dei 70 anni dell’Autonomia, proprio nel novembre del 1948 si svolsero le prime elezioni provinciali (allora regionali, con assegnazione poi dei consiglieri alle rispettive province) dell’era repubblicana, quella dell’Autonomia, dopo lo Statuto del febbraio 1948: in provincia diTrento trionfò la Democrazia Cristiana, con il 57,64% dei voti, secondo il PPTT, Partito popolare trentino tirolese, con il 16,83%.  Tornando al presente, andiamo con i numeri certi: si vota domenica 21 ottobre dalle 6 alle 22. Lo scrutinio avverrà il giorno seguente dalle ore 7.  Sono 707 i candidati consiglieri provinciali, distribuiti in 22 liste a sostegno di 11 candidati presidente. Nel 2013 furono 752, motivati dalla presenza di due liste in più e dal fatto che solo 10 liste si presentano oggi al completo, ossia con i 34 candidati massimi previsti dalla legge. Per la prima volta si vota con la normativa elettorale emendata dalla legge 4 del 2018; dunque abbiamo metà candidate donne e la loro presenza in lista è alternata a quella degli uomini. Oltre a ciò si potranno esprimere solo due preferenze, di due generi diversi, mentre prima delle modifiche normative erano massimo tre e senza vincoli di genere. Qualora venissero espresse due preferenze dello stesso genere, la seconda verrebbe annullata.

 
Ospedale di Tione: un’astanteria a ridurre i ricoveri

E’ la nuova astanteria un elemento chiave della nuova organizzazione del pronto soccorso tionese, che sarà operativo da maggio: ospiterà quattro letti contrapposti, monitorizzati tecnologicamente 24ore su 24, che nella visione di Egidio Dipede, primario di Medicina di Tione, permetteranno di migliorare le prestazioni: “Diciamo che l’Apss trentina ha un tasso di ospedalizzazione perfettibile – spiega Dipede – uno dei miglioramenti che si possono fare accanto all’aumento dei servizi offerti sul territorio con i medici di base e a domicilio è aumentare il cosiddetto Obi (osservazione breve intensiva) in modo non da mandare a casa chi ha bisogno di essere ricoverato, ma piuttosto di evitare di ospedalizzare chi non ne ha bisogno. 

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Giù le mani dai fiumi

 

Dmv sta per Deflussi Minimi Vitali, una sigla che i giudicarlesi hanno imparato a conoscere negli anni, legata all’utilizzo dell’acqua dei fiumi locali, in particolare la Sarca e il Chiese, per la produzione di energia idroelettrica. La questione ruota attorno a questo che indica quel quantitativo di acqua che deve necessariamente essere rilasciato, a valle di un opera di presa, per garantire ed assicurare la sopravvivenza delle comunità biologiche acquatiche, la salvaguardia del corpo idrico e in generale di tutte quelle attività che riguardano il fiume, dalla pesca all’irrigazione. 

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Mucche e marmitte catalittiche

Il vostro Saltaro è depresso e deluso. Lassù nell’empireo stanno discutendo da giorni del PD e della probabile scissione come fosse un problema che riguarda il mondo intero. Ma via!Stanno solo litigando per il potere, per le poltrone e per evitare di essere rottamati. Ma chi se ne frega! I vari D’Alema, Bersani, Emiliano e compagnia, cimeli storici di un passato da dimenticare e ricchi sfondati con i soldi nostri, non ne vogliono sapere di lasciare, vogliono tornare al potere. Speriamo di no! Sono storie patetiche, un po’ come quella del nostro Dellai che fa di tutto per tornare a fare il Presidente anche perché a Roma non lo considerano granchè.

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Parola d’ordine: rottamare il rottamatore

 

Lo stucchevole scontro interno al PD ha veramente stufato, non perché ci sia stato lo scontro, ma perché non si sa su cosa. Un tira e molla incomprensibile dove l’unica cosa che ne esce è che dei problemi veri degli italiani non gliene frega niente a nessuno. Le cause del dissidio non sono chiare fino in fondo: Renzi, ex segretario, dice che si tratta di “ricatti”, la minoranza parla di responsabilità. Valli a capire. Una situazione che, per altro, sta andando avanti da anni, da quando Renzi è andato alla guida del PD e poi del governo.

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Appaltato il nuovo Chalet Fiat a Madonna di Campiglio

Alla sede delle Regole di Spinale e Manez stanno proseguendo a ritmi frenetici le complesse procedure burocratiche per la ristrutturazione dell’Albergo Ristorante Dosson sul Monte Spinale, meglio conosciuto da migliaia di sciatori come Chalet Fiat.

Nelle scorse settimane sono state vagliate le sei offerte per la ricostruzione dell’immobile, pervenute da altrettanti raggruppamenti di ditte edili, in buona parte giudicariesi. 

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