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giornale delle giudicarie aprile 2014

Traduzioni e Comunicazione

Spazio Aperto
Famiglia Cooperativa di Fiavè: plebiscito per Zambotti
Scritto da Massimo Caldera   
Sabato 05 Maggio 2012 07:59

Lo scorso 13 aprile si è tenuta presso la Famiglia Cooperativa di Fiavè Cavrasto e Godenzo l’Assemblea annuale dei soci che prevedeva, tra le altre cose, il rinnovo della carica di Presidente. Tale aspetto ha assunto un significato particolare in quanto il Presidente uscente Zambotti, dopo la decisione del SAIT di intensificare i vincoli in uscita dal consorzio (preavviso passato dai tre mesi ai tre anni!!!), ha “osato” inviare la lettera di recesso in accordo con tutto il suo CdA. Dissenso maturato comunque nel corso dell’ultimo anno anche in ragione di una richiesta di maggiore trasparenza nel rapporto tra SAIT e le consociate, evidentemente non sempre ritenuto sufficientemente chiaro.

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Politica e antipolitica
Scritto da Gian Battista Salvadori   
Sabato 05 Maggio 2012 07:57

Dalla politica all’antipolitica, il secondo termine è entrato prepotentemente e direi, drammaticamente, nel lessico attuale. La politica è scienza e filosofia, arte di governare, teoria e pratica aventi per oggetto l’organizzazione e l’amministrazione dello Stato e la direzione della vita pubblica e associativa, volontà e abilità di raggiungere il fine utile al buon governo. L’uomo, naturalmente portato a stare in relazione con i propri simili, a costituire gruppi umani ed a unificarli nel più vasto insieme che li giustifica e perfeziona, crea la polis, la città, caratterizzata dalla partecipazione di tutti i cittadini al governo ed ai traguardi democratici ai quali si aspira. 

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Politica? Serve un nuovo “Risorgimento morale”
Scritto da Giuliano Poletti   
Sabato 05 Maggio 2012 07:54

Ho letto sul “ Giornale delle Giudicarie “ del 4 aprile u.s. il quesito posto dal Sig. Rinaldo al Sig. Amistadi a proposito del futuro sblocco politico del Governo Tecnico del Prof. Monti. L’ Amistadi - bontà sua - auspica una riforma elettorale “come Dio comanda e  raccomanda “. Vorrei umilmente proporre un ulteriore elemento di riflessione, che potrà certo non essere condivisibile. I partiti politici non svolgono ormai più la funzione di rappresentanza per cui sono stati costituiti e non si presentano oggi come un efficace strumento di collegamento fra società civile ed istituzioni. La trasformazione dei partiti in formazioni elettoralistiche non più caratterizzate da ideali sociali ha prodotto una casta politica professionalizzata sempre più avulsa dalla società e proclive a svolgere invece prevalentemente funzioni utili ai rappresentanti stessi piuttosto che alle aspettative dei loro rappresentanti.

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Manifestazione sull’autonomia: Dorigatti ormai uomo di palazzo
Scritto da Massimo Caldera   
Martedì 03 Aprile 2012 10:25

E’ veramente ridicolo questo teatrino della politica trentina che nei giorni antecedenti alla manifestazione sull’autonomia dello scorso 10 marzo a Trento ha dato proprio il meglio di sé: infatti abbiamo assistito ad una sorta di gara fra i vari politici nell’apparire sui quotidiani locali al fine di lasciare il proprio “segno” di merito sulle ragioni di tale iniziativa per ricavarne un qualche vantaggio elettorale. 

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Quella nuova toponomastica non rispettosa della storia
Scritto da Miriam Sottovia   
Venerdì 09 Marzo 2012 07:52

Che S. Lorenzo avesse bisogno del riordino della numerazione civica era sotto gli occhi di tutti. Che avrei detto la mia, o quello che lo spazio consente, la persona che l’amministrazione comunale ha incaricato di pianificare l’opera lo sa da tempo. “Guarda che però alcune cose me le hanno cambiate” è stata la sua replica.

“Le osservazioni le potevi fare in occasione delle riunioni appositamente convocate” mi sembra di sentir dire. Giusto. Ma si raccontava che chi ne aveva fatto, di osservazioni, non era stato preso in considerazione. E francamente alcuni problemi si sarebbero potuti risolvere attingendo a un po’ di buon senso. Dico di chi, a livello comunale, avrebbe dovuto vagliare le proposte prima di approvarle. Stupisce poi che il complesso lavoro non sia stato assegnato a più persone. Tra l’altro alcune migliaia di euro potevano far comodo anche a qualche giovane, visto che non servivano competenze specifiche.

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