Home Editoriale

Sfoglia il giornale

 

Maggio

Aprile

 

 

 

giornale delle giudicarie aprile 2014

Traduzioni e Comunicazione

Editoriale
Alcide De Gasperi: Il ricordo a 60 anni dalla morte
Scritto da Adelino Amistadi   
Martedì 09 Settembre 2014 08:17

Lasciar passare agosto senza ricordare i sessant’anni dalla morte di Alcide De Gasperi mi sembrava profondamente ingiusto. Io ho pochi ricordi di lui, ma uno mi è rimasto dentro, un piccolo ricordo, ma molto significativo.

Leggi tutto...
 
Il risveglio della Dc... stravince Renzi
Scritto da Adelino Amistadi   
Mercoledì 11 Giugno 2014 06:45

Molti astensionisti, molti euroscettici, tendenti a destra, tendenti a sinistra quasi pari. Questo è il nuovo abito dell’Europa. A bocce ferme ha vinto innanzitutto l’astensione, anche in Trentino, poco meno della metà degli Italiani non si è recata alle urne, sottolineando quel solco profondo della disaffezione dalla politica che si conferma un dato estremamente preoccupante. 

Leggi tutto...
 
Una “sberla” che non spegne le speranze
Scritto da Paolo Magagnotti   
Mercoledì 11 Giugno 2014 06:44

 

I risultati delle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo sono stati una forte ed incisiva sberla all’attuale fase del progetto di unificazione del Vecchio Continente. Il messaggio degli elettori era temuto e previsto. Si è trattato solo di attendere l’esito del voto per capirne la portata. L’insofferenza dei cittadini verso Bruxelles si è manifestata in varia maniera: con l’astensione, il voto ai partiti euroscettici ed in alcune situazioni, emblematico è il caso francese, con un sostegno quasi plebiscitario a forze politiche che chiedono una conclusione titanic dell’Unione Europea.

Questa nuova situazione deve certamente preoccupare, ma non scoraggiare.

Leggi tutto...
 
Riappropriamoci del sogno europeo
Scritto da Paolo Magagnotti   
Lunedì 12 Maggio 2014 06:25

L’avvio del processo di integrazione europea, avviato dopo due guerre mondiali scoppiate nel cuore del Vecchio Continente, è stato salutato con entusiasmo dagli europei.

Un entusiasmo che li ha visti sognare un futuro di pace. Il sogno non è stato un’illusione: da quel lontano 9 maggio 1950, quando il ministro degli Esteri francese Robert Schuman ha proposto una collaborazione franco-tedesca aperta ad altri Stati, fino ad oggi siamo vissuti in pace, con Francia e Germania, due Paesi che erano sempre in guerra, divenuti motore del processo di unificazione in Europa. Oltre alla pace, che da sola sarebbe sufficiente per giustificare il successo del progetto europeo, l’Europa che ora viviamo nell’Unione Europea ha promosso un benessere che solo chi è miope o in malafede non può riconoscere.

Leggi tutto...
 
Siamo una generazione perdente
Scritto da Adelino Amistadi   
Giovedì 10 Aprile 2014 07:07

Far parte della categoria dei giovani vecchi, o dei non più giovanissimi, o di quelli della terza età, sottintendendo che una quarta età  è ancora lontana dal divenire, mi fa sempre un certo effetto, anche se vantarmi a voce alta di avere quest’anno settant’anni sia un po’ come ribadire che nonostante l’età, ho sempre una buona cera. Evito comunque di far bilanci della mia vita, un po’ per scaramanzia, un po’ perchè convinto che qualcosa di utile vorrei ancora fare. Però mi piace, con gli amici, ripassare la storia che abbiamo convissuto dal dopoguerra in poi, storia di stenti e di resurrezione, di assestamenti e di cambiamenti, di cui ho cercato di lasciarne qualche traccia nei miei libri più dediti alla nostalgia che che alla speranza di un futuro meno movimentato. E’ un po’ fare “contamet”, una specie di  esame di coscienza collettivo come si usava alla fine dell’annata nelle associazioni di paese. Credo che difficilmente quelli che verranno dopo di noi potranno raccontare di mutamenti così profondi nella loro storia, di tensioni sociali, di trasformazioni tecnologiche inquietanti e repentine, mai successe nel passato: in  poco tempo, è cambiato il mondo da capo a piedi.

Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 4 di 13