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giornale delle giudicarie aprile 2014

Traduzioni e Comunicazione

Economia
Un nuovo presidente per la “La Cassa Rurale”
Scritto da Administrator   
Domenica 17 Maggio 2009 22:03

Per la Cr Giudicarie, Valsabbia, Paganella si è conclusa l’epoca di Renato Beltrami
Un nuovo presidente  per la  “La Cassa Rurale”

Renato Beltrami e Renzo Contrini, rispettivamente presidente e vicepresidente della Cassa Rurale Giudicarie- Valsabbia-Paganella ed artefici, nel 2003, della fusione tra la Cr Darzo-Lodrone e la consorella Giudicarie-Paganella hanno concluso il loro operato preferendo non più ricandidarsi. Di fronte al cambiamento dei massimi vertici della banca di credito cooperativo, la compagine sociale (1581 i presenti riuniti in parte a Darzo e in parte ad Andalo e collegati in videoconferenza), nell’assemblea del 9 maggio, ha preferito la continuità, confermando, di fatto, i consiglieri uscenti e ricandidati e dimostrandosi restia ad ulteriori rinnovi.

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Una nuova politica industriale per casa e trasporti
Scritto da Marco Zulberti   
Martedì 28 Aprile 2009 16:35

Una nuova politica industriale per casa e trasporti
I due settori più colpiti dalla crisi hanno bisogno di rilancio

Vi sono due grandi settori attraversati dalla crisi: quello immobiliare, dove i costi medi delle case supera di molto le possibilità medie del reddito e dei finanziamenti, e quello dell’auto travolto dal caro petrolio che ha svelato l’insostenibilità della produzione industriale di modelli super cilindrati dai costi altissimi come i “famigerati” SUV soprattutto USA.

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UniCredit, 7 miliardi per rilanciare l’economia
Scritto da r.b.   
Martedì 10 Marzo 2009 04:13

UniCredit, 7 miliardi per rilanciare l’economia
150 milioni per le imprese del Trentino, 70 sportelli e una presenza capillare in tutta la provincia

Mai come in questi tempi di crisi il ruolo delle banche è stato evocato per sostenere il mondo delle imprese e dell’economia in generale e accompagnarlo “per mano” fuori dal tunnel. Nei mesi scorsi abbiamo visto come la presenza del credito cooperativo costituisca per il Trentino una risorsa importante in momenti di difficoltà economica come questi. Non solo Casse rurali, però. C’è un’altra banca che ha una presenza capillare nelle valli ed è UniCredit, che dopo l’acquisizione della Cassa di risparmio di Trento e Rovereto, ha più di 70 sportelli in provincia, e 3 in Giudicarie ed è impegnata in un  programma di sostegno alla micro e piccola impresa molto importante; 7 miliardi per le imprese italiane, 150 milioni di euro per quelle trentine. Ce ne parla Romano Artoni, direttore commerciale di UniCredit Banca per il Triveneto.

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Gli aiuti all’auto tra imprese nazionali, occupazione e mercato
Scritto da Marco Zulberti   
Lunedì 09 Marzo 2009 10:03

Le strategie del governo
Gli aiuti all’auto tra imprese nazionali, occupazione e mercato
I recenti aiuti per il settore auto varati dal governo sono indistintamente rivolti a rianimare gli scambi di mercato e a incentivarne “tout court” la vendita. Subito qualcuno ha avvertito che c’è qualcosa che non va.
Angeletti della UIL, ad esempio, intuitivamente ha raccomandato di “comprare” auto nazionali. Negli altri paesi gli aiuti non hanno infatti l’obiettivo di alimentare forzatamente il mercato, ma quello di sostenere le imprese nelle loro necessarie ristrutturazioni e di finanziare la ricerca di nuovi prodotti in vista della ripresa futura.

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“Il credito locale per uscire della crisi”
Scritto da r.b.   
Martedì 24 Febbraio 2009 07:38

La Cassa Rurale Giudicarie Valsabbia Paganella a sostegno delle imprese
“Il credito locale per uscire della crisi”
Nata nel maggio 2003 dall’unione di due soggetti – la Cassa Rurale Darzo e Lodrone e la Giudicarie Paganella -  la Cassa Rurale Giudicarie Valsabbia Paganella è oggi il la prima cassa rurale fra le otto del comprensorio con il 42% del mercato, 17mila clienti, circa 7.000 soci, 711 milioni di raccolta e 614 milioni di prestiti e 19 sportelli da Mezzolombardo a Vobarno.  Un gigante, rispetto ai numeri medi delle casse rurali, fatto questo che aveva destato – all’epoca della fusione – anche qualche perplessità sull’opportunità di creare un soggetto così grande che – si diceva – a causa della sua mole si sarebbe “staccato” dalla sua dimensione territoriale e dalla sua vocazione di cassa rurale.
“Credo che i fatti abbiano dimostrato proprio il contrario – spiega il direttore Davide Donati, 47 anni, una laurea in giurisprudenza a Milano – basti guardare i dati relativi agli investimenti annuali del nostro istituto sulle attività sociali legate al territorio, 850mila euro per il 2008, che abbiamo portato a 990mila nel 2009 per sostenere lo sviluppo culturale e sociale delle nostre comunità.” Quasi un milione di euro girati al territorio sottoforma di contributi di beneficenza e sponsorizzazione per gli enti e le associazioni locali, corsi gratuiti di lingue ed informatica per i soci, percorsi formativi per gli imprenditori che vogliono approfondire alcuni aspetti della gestione di impresa e per i giovani desiderosi di fare qualcosa per le proprie comunità, incentivi per gli studenti che vanno all’estero per imparare una lingua straniera e per i neolaureati e laureandi che investono la propria conoscenza e preparazione nel territorio.

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