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giornale delle giudicarie aprile 2014

Traduzioni e Comunicazione

Società
Accettazione dell’eredità, pro e contro
Scritto da Avv. Francesca Zanoni Fiavé   
Mercoledì 02 Ottobre 2013 20:48

Nel nostro ordinamento diviene erede unicamente il soggetto che voglia essere tale, diversamente nessuno può, contro la propria volontà, acquisire il patrimonio del de cuius (soggetto che è venuto a mancare). Pertanto, prima di essere considerato erede ogni soggetto è “chiamato all’eredità”. Il chiamato avrà quindi il diritto di accettare l’eredità oppure no. Solamente con l’accettazione egli potrà essere considerato in tutto e per tutto erede. L’accettazione non è altro che una dichiarazione di volontà del chiamato diretta all’acquisto dell’eredità; non può essere parziale (quindi non si possono accettare solo alcuni beni e non altri) ed è irrevocabile. Gli effetti dell’accettazione risalgono al momento in cui si è aperta la successione.

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Cooperazione e Profit: un dialogo possibile
Scritto da Alberto Carli   
Martedì 10 Settembre 2013 22:45

Lo sviluppo è condizione necessaria per il benessere di un Paese, di una Comunità, delle persone e ha certamente bisogno di una componente materiale, intesa come  produzione di beni e servizi, ma non può essere ridotto solo a questo. Lo dimostra anche la novità riferita all’introduzione in Italia dell’indice Bes: Benessere equo e sostenibile. Accanto al Pil, ci saranno degli indicatori per capire come il sistema Italia procede verso un modello di sviluppo che guarda anche all’equità e alla sostenibilità che non è solo quella ambientale ma anche quella sociale. 

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“Agricoltura e Sociale: una opportunità di sviluppo e di offerta turistica innovativa”
Scritto da Administrator   
Lunedì 10 Giugno 2013 05:34

Da sempre le cooperative, tutte le cooperative, del consumo, del credito, quelle agricole e quelle sociali, non solo hanno avuto un ruolo economico per la comunità ma soprattutto hanno avuto un ruolo sociale, essendo il movimento cooperativo nato proprio per affrontare i problemi della comunità. Nel documento redatto da Euricse (Istituto Europeo di Ricerca sulle cooperative e l’impresa  sociale) “Il contributo delle cooperative per un mondo migliore” l’analisi storica sulla nascita delle cooperative evidenzia come la loro responsabilità nel prendersi cura della comunità nella quale operano, generi vantaggi competitivi tra cui quello di contribuire a far crescere il capitale sociale della comunità e di rafforzare le relazioni fiduciarie tra i soci, i beneficiari e i lavoratori, consentendo anche lo sviluppo di comportamenti civici. 

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I “furbetti” dei rifiuti
Scritto da Administrator   
Lunedì 06 Maggio 2013 07:48

Una tematica d'attualità, in tempi di Tares e nuove calotte per la raccolta del residuo, è certamente quella dell’abbandono dei rifiuti. Argomento importante, se si pensa ha riflessi sulla salubrità e la vivibilità del nostro ambiente.  Proprio la recente introduzione delle cosiddette calotte sui bidoni del “residuo”, ossia l’applicazione della raccolta puntuale misurabile attraverso le chiavette e coordinata dalla Comunità di Valle in collaborazione con i comuni, ha fatto temere un incremento del fenomeno dell’abbandono. Il fatto di misurare il numero di conferimenti ai vecchi bidoni “verdi” (o a quelli interrati di nuova generazione) poteva indurre qualcuno a pensare che – sottraendosi alla misurazione – avrebbe potuto pagare di meno in bolletta sul computo della Tia; va detto che, proprio per scoraggiare tali comportamenti, la Comunità ha da subito individuato un numero di scarichi minimo presuntivo da pagare in ogni caso e la misura ha sicuramente funzionato. Alle calotte si aggiunge ora la Tares, tassa statale che, pur riferendosi a più servizi, di fatto aggrava la Tia e ciò potrebbe alimentare qualche atteggiamento sconsiderato. 

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Cooperando: “La persona” al centro dell’accordo tra Cooperazione Salute e le Terme di Comano
Scritto da Alberto Carli   
Lunedì 06 Maggio 2013 07:42

Il Rapporto Italia 2013, risultato di una indagine condotta dall’Eurispes (Istituto di Studi Politici, Economici e Sociali fondato nel 1982) sembra un bollettino di guerra. Secondo l’indagine nel 2012, 7 italiani su 10 (70%) hanno visto peggiorare la situazione economica personale (per il 40,2% di molto, per il 33,3% in parte). Sono davvero pochi coloro che hanno visto la propria situazione migliorare, appena il  4,8% (lievemente 3,9%, e molto 0,9%). Il Presidente dell’Istituto Prof. Gian Maria Fara, commentando i risultati dell’indagine parla di un Paese completamente ripiegato sul suo presente e della tendenza, che può essere ricondotta alla politica, all’economia e anche alla gestione famigliare, di operare affidandosi al giorno per giorno. 

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