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giornale delle giudicarie aprile 2014

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Politica
Quattro consiglieri per le Giudicarie, un risultato storico
Scritto da Administrator   
Lunedì 05 Novembre 2018 07:45

Comunque la si guardi queste elezioni provinciali saranno una data storica per le Giudicarie, per i quattro eletti e per la possibilità di almeno tre di loro di rivestire un ruolo importante nel prossimi esecutivo provinciale. Non è però un inedito. Già nel 2003, infatti, le Giudicarie piazzarono ben 5 consiglieri tra gli eletti; con Adelino Amistadi vi erano anche Remo Andreolli, Margherita Cogo, Roberto Bombarda e Iva Berasi, a cui si aggiunse per un periodo anche Tiziano Salvaterra. Alcuni di loro anche come assessori; ma va detto che allora la giunta era formata da 12 componenti, e il meccanismo della “porta girevole” favoriva la possibilità di consiglieri non eletti di venire ripescati in Consiglio. Da allora con le nuove regole, pochi rappresentanti per le Giudicarie, nell’ultima legislatura il solo Mario Tonina.

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Ribaltone elettorale: un governo di centrodestra per la Provincia
Scritto da Administrator   
Lunedì 05 Novembre 2018 07:42

 

Cinque anni dopo le scorse provinciali, nelle quali il centrosinistra autonomista di Ugo Rossi trionfò ovunque, cambia tutto anche in Giudicarie.

Con il 59% di preferenze si impone infatti anche nei 24 comuni giudicariesi il centrodestra autonomista e popolare a guida Maurizio Fugatti, facendo segnare addirittura un punto in più della coalizione a guida Patt del 2013 e rifilando ben 39 punti percentuali di distacco al suo principale competitor Giorgio Tonini e al suo centrosinistra, fermo al 20,62% e alla corsa solitaria di Ugo Rossi e del Patt, al 9,68%. Numeri e distanze ancora più marcate di quelle registrate a livello provinciale per queste elezioni. 

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Anche Denis Dall’Alda è un candidato giudicariese alle prossime elezioni
Scritto da Administrator   
Lunedì 08 Ottobre 2018 11:21

Nel Giornale delle Giudicarie di ottobre è stato inserito uno Speciale Elezioni Provinciali 21 ottobre 2018, all'interno del quale abbiamo evidenziato i candidati giudicariesi. Purtroppo un candidato, Denis Dall’Alda, residente a Fiavè, candidato con la Lista Civica Trentina, non è stato inserito tra i residenti in Giudicarie. Ci vogliamo scusare con lui e con i lettori. Pubblichiamo qui sotto la sua foto, alcuni cenni autobiografici e i suoi obiettivi in vista delle elezioni che ci ha gentilmente inviato.

Denis Dall’Alda, classe 1974, è un Vigile del fuoco del Corpo Permanente di Trento e, dall’età di 16 anni, Vigile del fuoco Volontario. Ha fatto di una passione il suo lavoro, facendo la scelta, all’inizio sofferta, di abbandonare la ditta di impianti elettrici da lui costituita assieme all’amico Michele per praticare la professione di Vigile del fuoco con numerose mansioni di specializzazione. Ora può dire di certo che la sua scelta ...lo ha colmato e lo sta colmando di grandi soddisfazioni. Nel suo lavoro si è potuto distinguere per il carattere forte, energico, un po’ tuttofare e creatore di scoperte formative originali e innovative, dimostrando sempre di portare a termine gli obiettivi preposti, anche nelle imprese più difficili, con serietà, determinazione e competenza ottenendo alcuni importanti riconoscimenti.

Sempre pronto a dare una mano, mette al primo posto le esigenze delle persone prima degli interessi personali ed esprime la forte volontà di mettersi in gioco per migliorare il nostro Trentino. Grazie al suo contributo a titolo volontario, sono state messe in pratica anche numerose opere di mantenimento dell’ambiente montano del territorio dell’A.S.U.C. di Ballino (Fiavè).

Attratto fin da piccolo dal mondo della motoslitta, ne ha fatto la sua vocazione diventando uno dei maggiori esperti in materia e coronando la sua passione con la costituzione del Moto Club Trentino Snow Project come socio-fondatore.

 

I SUOI OBIETTIVI PRINCIPALI

Valorizzazione del mondo dei Vigili del fuoco, della Protezione Civile e delle Forze dell’ordine con creazione di una rete sempre più forte e compatta che deve essere rappresentata con competenza e fermezza.

Importanza della formazione degli operatori dell’emergenza e diffusione della cultura della sicurezza tra i cittadini.

Mantenimento del servizio di Elisoccorso Trentino, fiore all’occhiello di tutta la Nazione, ottimizzandone le risorse.

Miglioramento dei servizi nella sanità in tutte le strutture di cura (case di riposo, ospedali, etc.).

Sostegno all’agricoltura e ai prodotti Trentini.

Interesse verso il mondo dei trasporti e valorizzazione del loro personale.

Meritocrazia nella Pubblica amministrazione.

Strade, paesi e città più sicuri.

Conservazione Autonomia Trentina.

 
A 70 anni dall’Autonomia un’elezione storica
Scritto da Administrator   
Lunedì 08 Ottobre 2018 00:00

Che non sarà una tornata di elezioni provinciali come le altre nella storia del Trentino ce lo dice il contesto, i segnali.

Il centrosinistra autonomista che chiude la sua stagione fra i litigi, il partito che ha governato negli anni in continuità con una storia di governo democristiana, l’Upt, che perde pezzi e si ridimensiona, il Patt che corre da solo, la Lega con il vento in poppa delle elezioni nazionali e che si fa forte del traino di Salvini.  Ci sono tutte le premesse per un cambio di guardia storico nella 70ennale storia dell’Autonomia trentina, anche se è vero che poi i voti si contano il giorno dopo le elezioni e che, a fronte di un elettorato che mai nella storia italiana è stato più variabile, è difficile per tutti fare sondaggi e previsioni. Parlando dei 70 anni dell’Autonomia, proprio nel novembre del 1948 si svolsero le prime elezioni provinciali (allora regionali, con assegnazione poi dei consiglieri alle rispettive province) dell’era repubblicana, quella dell’Autonomia, dopo lo Statuto del febbraio 1948: in provincia diTrento trionfò la Democrazia Cristiana, con il 57,64% dei voti, secondo il PPTT, Partito popolare trentino tirolese, con il 16,83%.  Tornando al presente, andiamo con i numeri certi: si vota domenica 21 ottobre dalle 6 alle 22. Lo scrutinio avverrà il giorno seguente dalle ore 7.  Sono 707 i candidati consiglieri provinciali, distribuiti in 22 liste a sostegno di 11 candidati presidente. Nel 2013 furono 752, motivati dalla presenza di due liste in più e dal fatto che solo 10 liste si presentano oggi al completo, ossia con i 34 candidati massimi previsti dalla legge. Per la prima volta si vota con la normativa elettorale emendata dalla legge 4 del 2018; dunque abbiamo metà candidate donne e la loro presenza in lista è alternata a quella degli uomini. Oltre a ciò si potranno esprimere solo due preferenze, di due generi diversi, mentre prima delle modifiche normative erano massimo tre e senza vincoli di genere. Qualora venissero espresse due preferenze dello stesso genere, la seconda verrebbe annullata.

 
L’autunno “caldo” della politica
Scritto da Administrator   
Martedì 09 Agosto 2016 09:39

 

Con la riunione di Tione a metà luglio il “partito” dei sindaci esce allo scoperto e fa la sua entrata nel panorama politico provinciale, le elezioni del 2018 nel mirino. Ospiti del sindaco di Tione Mattia Gottardi, i circa 25 sindaci presenti - tra cui Francesco Valduga (Rovereto) e Roberto Oss Emer (Pergine) - si sono ritrovati ufficialmente per fare “riflessioni” sul contesto politico, dando così seguito a periodiche riunioni a Trento in occasione del Consiglio delle Autonomie del mercoledì. 

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