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Una nuova azienda subentra nel sito ex-Italpumps
Scritto da Administrator   
Lunedì 12 Ottobre 2015 21:27

 

Dopo i primi dati buoni sull’occupazione dopo diversi mesi, arriva un’altra buona notizia sul fronte lavoro per la Valle del Chiese, la zona delle Giudicarie che ha maggiormente sofferto gli effetti della crisi. Dopo i casi recenti di Whirlpool, a Trento, e Martinelli, ad Ala, tocca al compendio Italpumps di Storo togliersi di dosso il prefisso di “ex”. Il futuro prossimo si chiama infatti Waris, azienda che opera nel settore delle energie rinnovabili come produttrice di moduli fotovoltaici. Terminati entro un anno i lavori di manutenzione straordinaria da parte di Trentino Sviluppo, che investirà 1,5 milioni di euro per riqualificare l’immobile, a fine 2016 Waris avvierà la produzione, passando dagli attuali 26 dipendenti a 51 occupati ed investendo oltre 1 milione di euro in macchinari ed impianti.

«La Provincia – ha detto a margine della firma dell’accordo il vicepresidente Alessandro Olivi - sta promuovendo i siti di proprietà pubblica come condizione di attrattività per chi vuole investire in Trentino, per chi ha progetti di espansione dell’attività produttiva e soprattutto per chi ci propone dei programmi credibili di incremento occupazionale».

 

Circa 3.900 metri quadrati coperti su un’area complessiva di oltre 15 mila metri quadrati, il compendio di Storo rientra nell’area industriale che fino al 1999 ospitava la Lowara, alla quale sono subentrate Elwag e quindi Italpumps, senza tuttavia riuscire a rilanciare l’attività legata alla produzione di pompe idrauliche.

Waris Srl nasce nel 2009, con la denominazione di Brixia Srl, con l’obiettivo di rilevare un ramo d’azienda del gruppo Nicolini operante nel settore delle energie rinnovabili. L’attività di pura commercializzazione dei moduli fotovoltaici viene tuttavia presto convertita nella produzione vera e propria di pannelli.

Ad oggi la Waris di Condino occupa 36 dipendenti, 10 dei quali con contratto a termine, con un giro d’affari che negli ultimi quattro anni è quasi triplicato, tanto da arrivare a superare i 16,5 milioni di euro a fine 2015. Un risultato economico trainato in particolare dalle esportazioni, che ad rappresentano il 25% circa del fatturato, ma che cresceranno nei prossimi anni fino ad arrivare al 40% del giro d’affari complessivo nel 2017. Da qui l’esigenza di espandersi su un sito produttivo più idoneo, come quello di Storo.

 

«Il nostro piano di sviluppo – ha detto Marco Pizzini, presidente di Waris - prevede anzitutto il dislocamento dei moduli produttivi a Storo, così da riuscire ad ottimizzare le linee di produzione sia sotto il profilo qualitativo che per quanto riguarda la gestione dell’automazione. A Condino rimarrà invece la parte dello sviluppo con il personale che lavorerà al nuovo progetto legato agli inverter e al cosiddetto “storage”, ovvero i sistemi di accumulo dell’energia prodotta durante il giorno per poterla utilizzare la sera o la notte quando il sole viene meno».

Rispondendo al bando di Trentino Sviluppo, Waris prenderà in affitto l’immobile di Storo per un periodo iniziale di 6 anni, rinnovabile per altri 6, pagando un canone di locazione pari ad 82.500 euro l’anno.

Al termine dei lavori, entro il 30 settembre 2016, l’immobile verrà consegnato a Waris che avrà due mesi di tempo per avviare l’attività.

Waris effettuerà investimenti sulla produzione, in macchinari ed impianti, per almeno 1 milione di euro entro i sette anni successivi all’avvio dell’attività.

Per quanto riguarda l’occupazione, Waris passerà dagli attuali 26 dipendenti assunti a tempo indeterminato a 41 dipendenti al momento del trasferimento nella sede di Storo, stabilizzando quindi i 10 lavoratori ad oggi con contratto a termine ed assumendo 5 persone per le quali si attingerà prioritariamente al personale precedente espulso dal processo produttivo. Entro tre anni dall’avvio dell’attività Waris si impegna inoltre ad assumere altri 10 dipendenti, con priorità al personale residente nelle Valli Giudicarie, mantenendo quindi un livello occupazionale di almeno 51 unità lavorative per gli anni successivi. All’interno del “Programma Garanzia Giovani” della Provincia l’azienda concorrerà inoltre alla valorizzazione dell’occupazione giovanile.