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Cal, conferma per Gianmoena
Scritto da Administrator   
Lunedì 12 Ottobre 2015 21:24

Nella seduta del 2 settembre scorso, il Consiglio delle autonomie (Cal), organo di rappresentanza dei comuni e delle comunità di valle trentine, ha confermato Paride Gianmoena quale proprio presidente. 

Dopo i due anni da presidente subentrato a Marino Simoni, nel frattempo eletto nell’ottobre 2013 in seno al Consiglio provinciale nelle fila di Progetto Trentino, il sindaco di Varena (Val di Fiemme) ha coagulato attorno a sé il consenso della maggioranza dei sindaci presenti nel Cal, risultando eletto con 23 voti validi a favore, due schede bianche e due nulle.

Lo sfidante era Adalberto Mosaner, sindaco di Riva, che ha impostato la proposta della sua candidatura sulla necessità di un atteggiamento maggiormente “battagliero” nei confronti della Provincia, ritenendo che il Cal dovesse fungere maggiormente da “contraltare” rispetto all’esecutivo provinciale. Ricordiamo che il ruolo del Cal è, oltre a quello di formare rappresentanza degli enti locali, quello di esaminare ed esprimere pareri sui provvedimenti, normativi ed amministrativi della Provincia.

Mosaner, dopo essere intervenuto in apertura della seduta, a cui ha fatto seguito un’articolata discussione, ha ritirato la sua candidatura, lasciando campo libero a Gianmoena che dunque è stato confermato alla guida del Cal e anche del Consorzio dei comuni trentini, l’ente che riunisce i comuni e fornisce loro assistenza e servizi.

 

«Continuiamo – ha detto Gianmoena dopo la designazione - nel nostro impegno a servizio dei cittadini e del territorio consapevoli di una forza che deriva dalla coesione e dalla condivisione del Consiglio delle autonomie locali. Ringrazio Adalberto Mosaner per il suo contributo a questo processo con spunti che l’aula ha fatto propri».

Spunti che propongono il Consiglio delle autonomie non solo come il luogo di pareri ma come porta principale delle Istituzioni, la prima istanza della democrazia,  entrando nel merito nelle discussioni che determinano il futuro del Trentino partendo dal terzo statuto di autonomia, dalla Valdastico, dal Not.

 

«Sono temi certamente molto attuali – conferma Gianmoena - sottolineando la crescita del Consiglio delle autonomie nel segno di un’autorevolezza che deriva da un riconoscimento effettivo del suo ruolo. Il Consiglio delle autonomie è diventato il vero luogo di confronto, basti pensare alla regia del Consiglio sui vari progetti di fusioni dei Comuni, come conferma il tour sul territorio. Senza dimenticare la mole di lavoro della struttura in rapporto alla Legge urbanistica, ma anche sulle gestioni associate e sulla forza che deriva dalla coincidenza di rappresentatività con il Consorzio dei Comuni».

Mosaner ha più volte sottolineato la necessità di un rapporto più equilibrato con la Provincia.

«Certo – spiega Gianmoena - dobbiamo lavorare per un rapporto sempre più paritario con la Provincia e, in particolare, servono paletti precisi sui tempi da dedicare a temi importanti come il Protocollo di finanza locale ed altri pareri che a volte necessiterebbero di maggiore approfondimento. Ma i Sindaci  hanno dimostrato grande maturità, anche, quando le riforme hanno toccato i propri ambiti. Perché la collegialità è un imperativo che ci contraddistingue nelle decisioni, ma anche nell’operatività”.