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Turismo: il sole di luglio fa germogliare una florida estate
Scritto da Administrator   
Mercoledì 16 Settembre 2015 08:01

Un recente articolo del Sole24ore ha stimato in 2,1 miliardi di euro il valore complessivo del turismo estivo in montagna in Italia. Una cifra solo apparentemente importante (per dare un’idea, in parallelo il comparto balneare vale, secondo una recente ricerca JFC, circa 27,5 miliardi) che, secondo l’autorevole quotidiano, conferma quanto la montagna faccia sempre più fatica a “tirare” nella bella stagione. Sempre nello stesso articolo si magnifica il Sud Tirolo come meta preferita, relegando il Trentino a un posto di rincalzo dopo Veneto, Lombardia e Valle d’Aosta.

Ma i dati diffusi in questi giorni a livello locale parlano una lingua più ottimista. Dopo il meteo disastroso di un anno fa la clemenza del tempo (e il caldo ai limiti del sopportabile nelle grandi città) pare abbiano fatto maturare una stagione estiva dai dati confortanti. In dettaglio, il settore alberghiero rendenese ha fatto registrare un +18,2% di presenze rispetto al 2014 e +11,5% rispetto al 2013, con Campiglio a fare la parte del leone segnando aumenti superiori al 20%. Dati di tutto rispetto, che allo stesso tempo confermano però il ruolo decisivo e trainante della “Perla delle Dolomiti”. Qualche sofferenza l’ha invece evidenziata il settore delle seconde case, mentre il commercio si è mosso in modo positivo, anche se a macchia di leopardo. Questi ultimi dati sono frutto di sensazioni di operatori ed esperti, anche perché non sono al momento disponibili numeri definitivi.

Un risultato, quello di quest’anno, da ascrivere in gran parte al meteo favorevole, oppure ci sono altre ragioni? Abbiamo girato la domanda a Giancarlo Cescatti, direttore dell’Apt  Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena, che ben volentieri accetta la provocazione.

“Non si può negare, il bel tempo è importante. È risaputo che il turista è attento, controlla e, in caso di previsioni incerte, speso rinuncia alla vacanza, magari prevista di pochi giorni. Ma questo non basta a spiegare questo ottimo risultato. Il 2013 e il 2012 erano stati simili quanto a giornate di sole, ma i risultati di quest’anno sono decisamente migliori. Sta pian piano dando i suoi frutti il buon lavoro d’assieme degli ultimi anni, fatto anche in collaborazione con Trentino Marketing. Abbiamo lavorato sia sull’inverno che sull’estate, e in quest’ultima stagione le presenze ci hanno premiato: molti gli italiani, ma in forte aumento i tedeschi, gli inglesi, belgi e olandesi, obiettivi su cui ci eravamo concentrati con convinzione da qualche tempo…”

 

Dal punto di vista pratico, cosa ha portato i migliori frutti?

“Il Giro d’Italia ci ha dato un ritorno comunicativo di grande effetto. Perfetto per il periodo, proprio a ridosso del momento in cui molti decidono cosa fare e dove andare. Altro strumento molto importante è quello legato ai ritiri calcistici, la pubblicità continuativa che durante l’anno segue le squadre che ci hanno visitato, nei loro stadi e nelle loro attività.”

Afferma che il mercato inglese è interessante. Perché allora non portare un Chelsea o un Manchester United? Considerando che richiamerebbe appassionati di calcio a 360 gradi…

“Un buon suggerimento. Un’ipotesi che si può valutare!”

(Già. Peccato che agli spagnoli non piaccia la montagna italiana, vuoi mettere il Barcellona o il Real a Pinzolo?). Al di là di questi aspetti puramente commerciali non è poi che, in fondo, il turista premia chi sa valorizzare l’ambiente, coniugarlo alla cultura, alle tradizioni enogastronomiche e all’artigianato? E chi, forte di queste specificità, riesce a promuoverle, a farle conoscere?

“Le Dolomiti sono un prodotto formidabile, il nostro messaggio è finalizzato a valorizzare questa unicità, il messaggio di una montagna fruita da tutti e che associamo a un’offerta di primo livello come accoglienza alberghiera, strutture commerciali, rifugi, facilitazione nei trasporti. Ci piace parlare di montagna fruibile. Uso questo termine perché la vacanza balneare è facile, accessibile e fruibile. Con un paio di ciabatte e un costume costruiamo un vacanziero marittimo. L’italiano storicamente va al mare. Lo straniero che viene in Italia, molto spesso segue la stessa filosofia. Quindi bisogna avvicinare il turista alla montagna aiutandolo, favorendolo, ma senza trasformare l’ambiente in un parco dei divertimenti. Uno strumento azzeccato è la Dolomeetcard, spesso venduta in abbinamento con la Trentino Guest Card provinciale. Quest’anno arriveremo a 10.000 card vendute o omaggiate dagli alberghi agli ospiti. Tantissime sono le opportunità che comprende: escursioni con le guide alpine, uscite in mtb con istruttori, attività specifiche per la famiglia e i bambini, la mobilità pubblica, quella integrata proposta dal Parco naturale Adamello Brenta, accesso a tutti gli impianti di risalita di Pinzolo e Madonna di Campiglio, le iniziative di interpretazione ambientale del Parco, i musei della Val Rendena e quelli provinciali…”

Sembra convincente e allettante. Grazie di tutto, ci vediamo presto. Magari alla conferenza stampa con Mourinho?

“Magari…”