Home Politica Comunità, Butterini supera l’80%

Sfoglia il giornale

 

Maggio

Aprile

 

 

 

giornale delle giudicarie aprile 2014

Traduzioni e Comunicazione

Comunità, Butterini supera l’80%
Scritto da Administrator   
Sabato 01 Agosto 2015 08:07

 

Ottimo risultato quello colto nelle urne per il neo presidente della Comunità delle Giudicarie, Giorgio Butterini, che si presenta con l’80,92% dei voti, staccando la lista di Giuseppe Bonenti ferma al 19,08%. Un risultato non certo a sorpresa, visto che Butterini era appoggiato dalle maggioranze dei comuni Giudicariesi, in queste inedite elezioni “di secondo grado” (perché riservate ai grandi elettori, delegati dai comuni) delle nuove Comunità di Valle: un risultato però importante nelle proporzioni, visto che, superando la soglia del 70% dei consensi, la lista di Giorgio Butterini ha portato a casa anche il 12 consigliere, lasciandone di fatto solo 5 alla minoranza. 

 

Matematica a parte, le elezioni del 10 luglio avrebbero dovuto segnare, negli auspici dell’assessore provinciale Daldoss che ne ha promosso la riforma, l’avvento delle Comunità 2.0, quelle più legate ai comuni, grazie ad una forte semplificazione amministrativa (non solo negli organi di rappresentanza, con il consiglio che passa da 99 a 17 componenti, ma anche nelle procedure). Dunque con questo nuovo consiglio parte una nuova avventura per l’ente, che sarà sempre più di raccordo e rappresentanza dei comuni. Di certo vi sono molte novità rispetto al passato, sia a livello di numeri che di composizione dell’organo assembleare.

 

Guardando al risultato elettorale spiccano le 38 preferenze di Roberto Failoni, albergatore di Pinzolo, già amministratore e sostenitore del neo sindaco Michele Cereghini, oltre che secondo più votato alle recenti comunali. Un risultato da leggere anche grazie ad una importante sinergia messa in campo con Michela Simoni (32), sindaco di Montagne seconda più votata, a suggellare la stretta collaborazione tra il nuovo comune di Tre Ville e l’alta Rendena, costruita sul filo comune delle Regole Spinale Manez e del ruolo di traino dell’economia rappresentato da Madonna di Campiglio. Molto buono anche il risultato di Walter Ferrazza (21), sindaco di Bocenago che era in predicato di diventare assessore ma che, di fronte all’ottimo risultato di Failoni, ha trovato di fatto occupata la casella di rappresentante della Rendena.

Infine per Roberto Bombarda (21), un ritorno alla politica più “amministrativa”, dopo i 10 anni da consigliere provinciale dal 2003 al 2013: ma, in fondo, anche un ritorno alle origini, perché 25 anni fa aveva cominciato la sua carriera politica proprio qui, nella Giunta dell’allora Comprensorio guidato da Adelino Amistadi.

Buon risultato anche per Manuela Ferrari (consigliere comunale a Tione) e Stefania Giacometti (assessore a Storo), che confermano l’ottima prestazione elettorale delle quote rosa, e anche il fatto che le due preferenze – con la seconda “di genere”, ossia esprimibile solo per il genere diverso dalla prima – ha portato i risultati sperati dal legislatore, con una presenza femminile che sfiora il 50%, con 8 donne su 17 componenti. Fra gli eletti, anche Piera Degiampietro (assessore comunale a San Lorenzo Dorsino), Ketty Pellizzari (sindaco di Valdaone), Werner Bonenti (sindaco di Lardaro), Roberto Bertolini (vicesindaco di Zuclo) e Silvia Bonzani (consigliere comunale a Spiazzo). Fra i componenti della minoranza consiliare spicca l’ottimo risultato di Marcello Mosca, che con 12 preferenze stacca tutti, forte anche di un significativo lavoro svolto in questi anni quale Capogruppo dell’Upt nell’assemblea della Comunità, ma anche per le battaglie per l’ospedale di Tione in seno al Consiglio della Salute. Dietro di lui Sara Gallazzini, Francesca Zanoni (consigliere di minoranza a Fiavè) e Daniele Tarolli (ex-assessore in Comunità). Di diritto entra in consiglio il candidato presidente Giuseppe Bonenti sindaco di Bondo.

Guardando infine alla composizione del Consiglio, si nota, oltre alla presenza di numerose quote rosa (8 su 17), anche ad un’età media piuttosto bassa (42), essendo i 40enni in netta maggioranza, con le età che vanno da Piera Degiampietro (26 anni) a Marcello Mosca (53 anni). Anche questa è una grossa novità.