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Alta tensione attorno a Daniza (e cuccioli)
Scritto da Administrator   
Martedì 09 Settembre 2014 08:16

Una cinquantina gli animalisti di tre organizzazioni diverse – Fronte Animalista, Partito Animalista Europeo e Irriducibili Toscani – da una parte, oltre 1500 cittadini di Pinzolo e della Rendena, dall’altra. E così a Pinzolo, nel pieno dell’estate, è approdata una manifestazione, con tanto di polizia in tenuta antisommossa e sindaco William Bonomi col megafono in piedi fra le due fazioni contrapposte. 

Per salvare l’orsa Daniza, da una parte, per difendere il concittadino Daniele Maturi dall’altra, il trentottenne aggredito da mamma orsa mentre era con i suoi cuccioli dopo averlo percepito come una minaccia all’incolumità dei suoi piccoli e finito all’ospedale con tagli alle braccia e alle gambe. Una manifestazione, quella degli animalisti, autorizzata dalla questura, l’altra, quella dei cittadini, impedita perchè consentire due manifestazioni opposte lo stesso giorno sarebbe stato un chiaro invito allo scontro. Hanno “disobbedito” i cittadini rendeneri che si sono assiepati in piazzetta Ruina, mentre arrivavano in ordine sparso gli animalisti: un paio, gli organizzatori della manifestazione, in costume da orso, cani al guinzaglio e cartelloni, gli altri con fischietti, tamburi e striscioni. Qualche schermaglia a parole già in piazza fra le due fazioni è iniziata, e poi c’è voluta la mediazione di polizia e del sindaco perchè il gruppo di animalisti riuscisse ad aprire il corteo, comunque ridotto nel suo percorso alla fine. “Daniza libera” da una parte “Carnera, Carnera” dall’altra. Poi gli insulti, spintoni, la tensione altissima, qualche carica della polizia che ha dovuto tenere a bada i più scaldati fra manifestanti e locali, urla e cori che nella quiete di Pinzolo rimbombavano ancor più forti che in città avvezze a forme di protesta rumorosa.

“Andate a casa” urlavano i pinzoleri, arrabbiati con chi veniva a casa loro a spiegare come si dovrebbe convivere con al natura e gli animali, a “insultare un compaesano” in tanti dicevano; dagli animalisti spunta un cartello: “In Val Rendena non ci sono librerie, ma armerie, macellerie, salumerie...grande cultura! Notevole evoluzione dello spirito” e il malumore fra i locali cresce velocissimo. Al megafono, dopo l’appello per Daniza libera, una manifestante urla “facciamo vedere a questo branco di alcolizzati...” la frase finisce soffocata dalle urla e le due fazioni arrivano al contatto fisico per un attimo, scontri più violenti scongiurati dall’intervento immediato delle forze dell’ordine. Alla fine di Daniza, di Daniele, tutto sommato non si stava discutendo: è diventato subito stranieri contro locali. La tensione altissima, ma fortunatamente con un grande lavoro di mediazione e controllo, le forze dell’ordine sono riuscite a scongiurare scontri e feriti. Riproporre il secondo round a distanza di una settimana, sarebbe stato folle e sconsiderato.