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giornale delle giudicarie aprile 2014

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Sosat/ Sat: parlano i coristi giudicariesi
Scritto da Aldo Gottardi   
Giovedì 10 Aprile 2014 06:56

Un evento che non a torto si può definire storico quello che si è tenuto al Teatro Auditorium Santa Chiara di Trento nella serata di sabato 15 febbraio, dove un “tutto esaurito” di pubblico ha assistito al concerto SAT/SOSAT. Storico davvero perché, a un anno dalla firma congiunta di un documento di “reciproco riconoscimento”,  per la prima volta i due Cori cantano assieme nella stessa serata, superando definitivamente gli attriti e le rivalità (peraltro ormai appartenenti al passato e al folklore dei due Cori).

La risposta del pubblico la dice lunga sull’andamento generale della serata,  soprattutto sul clima di attesa e di aspettativa che si era creato attorno a questo spettacolo da parte di appassionati e non. Un tutto esaurito già al primo giorno di prevendita dei biglietti, il che fa onore alla bravura dei due gruppi canori ma anche alle buone intenzioni e al generale clima di amicizia e di cameratismo che si è andato a creare lungo tutta la serata. Molto positiva anche l’iniziativa di trasmettere in televisione tutto l’evento, cosicché coloro che non sono potuti entrare, hanno comunque potuto vederlo in diretta su Trentino Tv.

Lo spirito di amicizia tra i due gruppi e la consapevolezza che l’intera serata non rappresentava una “gara” ma un momento di unione sotto il denominatore comune della passione per il canto emerge soprattutto dalle parole di chi questa esperienza l’ha vissuta in prima persona. Cinque giudicariesi appartenenti al coro SAT, hanno preso parte al concerto, ed ecco le loro impressioni.

Andrea Stefenelli di Tione, baritono: “Una serata bellissima, con tutto esaurito al Teatro e molto seguita anche in TV. A mio avviso un evento così era necessario per sancire definitivamente la fine di quello storico antagonismo, che ormai sopravvive solo nel ricordo. Lo spettacolo ha rappresentato per noi una occasione per fraternizzare, anche perché i due cori hanno un repertorio assai differente (l’uno più tradizionale e l’altro più moderno), e quindi era impossibile fare confronti. Una grande soddisfazione a livello personale, sono orgoglioso di aver fatto parte di un avvenimento storico per il canto trentino.”

Mario Parolari di Tione, basso: “Evento molto positivo! Dal 2011 partecipo ai concerti, ma stavolta mi sono emozionato davvero tanto, sia per l’oggetto della serata che per la quantità di pubblico, che dagli applausi e dal calore che ci faceva sentire, si capiva che era veramente coinvolto. Non ci son state differenze discriminatorie tra i due cori, ma ognuno ha eseguito il proprio repertorio che rappresenta in qualche modo la propria personalità e il cammino che ha fatto negli anni. Nessuna rivalità ma tanta amicizia.”

Pietro Pedrazzolli di Tione, basso: “Grande esperienza, tante emozioni e pubblico meraviglioso. Nessuna controversia tra i due cori, ma il tutto si è svolto sotto all’insegna della passione comune per il canto e dell’incontro. Entrambi i cori hanno dato il meglio con il proprio repertorio, che era diverso l’uno dall’altro, e quindi non permetteva confronti. Un bell’ambiente e una bellissima atmosfera.”

Massimiliano Cornella di San Lorenzo in Banale, tenore I°: “Complimenti a tutti, noi coristi e al pubblico per una grande serata, dove finalmente la coralità trentina è diventata un modello libero da  questioni e dove l’amicizia e la passione sono le vere forze. Tra i coristi dei due gruppi non c’è stata antipatia, ma in un contesto cordiale e disteso com’era, a farla da padrone son stati il rispetto e l’amicizia, e la bellezza del canto popolare trentino che ha avuto finalmente il momento di visibilità che meritava da tempo. Un evento molto gratificante.”

Silvano Tosi di Balbido, tenore I°: “Bellissima esperienza, ricca di stimoli e di amicizia. Un grande spettacolo per il numerosissimo pubblico ma anche per noi: un momento di incontro che i cori trentini aspettavano da tempo, e del quale avevano bisogno. Sono felice e orgoglioso di questa iniziativa, e credo che tutti gli altri coristi siano della mia stessa opinione.” Aldo Gottardi