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Elezioni provinciali, la carica dei “700”
Scritto da Administrator   
Mercoledì 02 Ottobre 2013 21:09

Sono dunque oltre 700 i candidati in lizza nelle 23 liste consegnate alla cancelleria della Provincia che si sfideranno nelle elezioni del 27 ottobre. Tanti nomi, alcuni poco noti, accanto a quelli più conosciuti, a sostegno di ben 11 candidati presidente.

Cominciamo dalla coalizione che sostiene Ugo Rossi. Nell’Unione per il Trentino vi sono i nomi forti di Tiziano Mellarini, assessore all’agricoltura e turismo e di Mauro Gilmozzi, assessore all’urbanistica ed enti locali. Capolista il presidente delle Acli Arrigo Dalfovo. Una lista che si avvale di innesti importanti da parte della società civile, come quelli del vicepresidente dell’Associazione artigiani Claudio Ropelato (nome condiviso con il presidente Roberto De Laurentis), Fabio Pipinato, il primario di ortopedia a Rovereto Paolo Dorigotti e di personaggi come il sindaco di Levico Giampiero Passamani e il presidente dell’Apt di Fiemme Piero De Godenz.

Anche nel Partito Democratico vi sono nomi di primo piano, con molte conferme: capolista l’assessore all’industria Alessandro Olivi, assieme ai consiglieri provinciali uscenti Bruno Dorigatti, Mattia Civico, Sara Ferrari, Michele Nardelli, Andrea Rudari e Luca Zeni. Poi il sindaco di Villalagarina Alessio Manica e il giornalista  di Rai3 Lillo Gullo. Per le preferenze, occhi puntati sulla professoressa Donata Borgonovo Re e sulla new-entry Roberto Pellegrini su Riva del Garda.

Il Patt, esprimendo il candidato presidente, propone per l’occasione una lista molto variegata. A partire dalla capolista Flavia Angeli, espressione del mondo produttivo molto quotata in Val di Cembra e dalle altre donne: Lia Giovanazzi Beltrami, assessore uscente e Sonia Leonardi, showgirl e presentatrice di Miss Italia. Buone possibilità per lo storico Lorenzo Baratter, Diego Moltrer nel Bersntol e Andrea Paternoster, patron del ristorante Flamingo a Cles, oltre all’uscente Michele Dallapiccola. In lista anche il presidente del partito Walter Kaswalder, sindaco di Vigolo Vattaro.

Nella coalizione che sostiene Rossi c’è poi la lista degli Ecologisti civici verdi europei con il ritorno sulla scena del mitico Roberto Franceschini detto “Bistecca”, già consigliere provinciale dall’83 al ‘93, la Civica Valori e diritti nata da una costola dell’Italia dei Valori con in testa Salvatore Smeraglia; la lista Riformisti per l’autonomia, con tutti i socialisti Doc come Alexander Schuster ma soprattutto Nicola Zoller “anima” del socialismo in Trentino. Infine i fassani della Union autonomista ladina (Ual) con l’ex-parlamentare Giuseppe Detomas come capolista.

Nella coalizione che sostiene Diego Mosna, il partito di riferimento è indubbiamente Progetto Trentino, la creatura politica di Silvano Grisenti. Il capolista sulla carta è Roberto Avanzi, ma è inutile dire che il vero capolista è lo stesso Grisenti che rappresenta il traino di questo movimento. Con lui, fra i nomi più noti, c’è quello del sindaco di Transacqua e presidente del consorzio dei comuni trentini, Marino Simoni, del sindaco di Calliano, Massimo Fasanelli, dell’ex-Forza Italia Francesca Gerosa, dei consiglieri provinciali ex-Pdl Walter Viola ed ex- Upt Gianfranco Zanon.

Poi c’è la lista di Amministrare il Trentino dell’inossidabile Nerio Giovanazzi: in consiglio provinciale dal 1993, cerca la sua quinta legislatura con una lista varia che riprende in parte quella della tornata 2008 con nuovi innesti. Sempre a sostegno di Mosna c’è la Civica Trentina: capolista l’ex-sindaco di Mezzolombardo e consigliere provinciale ex-Pdl Rodolfo Borga, assieme a Marco Sembenotti (ex-Civica Divina). Quarta lista: “Fare per fermare il declino”, versione trentina del movimento fondato dal giornalista Oscar Giannino; poi la nuova lista Autonomia 2020 con due “transfughi” del Patt come Caterina Dominici, ed il sindaco di Vattaro Devis Tamanini. Infine, la lista Insieme per l’autonomia, che vede Giorgio Cattani come capolista e Ivo Tarolli dietro le quinte come tessitore di questo disegno civico, nel quale ha fatto confluire alcuni pezzi dell’Udc locale.

Fuori dalle due coalizioni che definiamo principali vi sono tanti altri nomi. Ad iniziare dalla lista che sostiene Giacomo Bezzi, ossia la rinata Forza Italia, per l’occasione “Forza Trentino”, tessuta dalla coriacea Michaela Biancofiore e che vede come capolista il sindaco di Andalo Paolo Catanzaro, seguito dalla consigliera ex-Lega Franca Penasa e dal consigliere Claudio Eccher che all’ultimo ha scelto Bezzi a Giovanazzi. Esclusa per le firme l’altra lista a sostegno, Autonomia Ladina. Per Bezzi doveva anche esserci il Mir di Samorì, ma all’atto della presentazione delle candidature il capolista Giuseppe Filippin (ex-Lega) ha pensato bene di presentare se stesso come candidato presidente, senza neanche parlarne all’altro fondatore trentino, Walter Ferrazza. Nasce così l’ennesima candidatura nel centrodestra trentino.

Poi c’è la lista di Fratelli d’Italia che sostiene Cristano de Eccher presidente. Una scelta figlia delle battaglie con la Biancofiore per chi dovesse essere il rappresentante autentico del Pdl in Trentino. Risultato finale: niente simbolo Pdl e dunque una lista molto “de destra” con Raimondo Frau e il sostegno di Casa Pound.

Sempre nell’ambito di un centrodestra molto frammentato c’è la candidatura a presidente di Maurizio Fugatti, sostenuto da una lista della Lega Nord con in lizza i consiglieri uscenti Alessandro Savoi e Claudio Civettini, Luca Paternoster ed l’ex-senatore Enzo Erminio Boso. Sempre con Fugatti c’è una lista Cattolici europei uniti con nomi della società civile.

Per il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo c’è una lista a sostegno del candidato presidente Filippo Degasperi, che vede capolista Manuela Bottamedi e fra i nomi Mario d’Alterio, candidato sindaco a Pergine nelle amministrative di questa primavera.

A sinistra invece permangono le divisioni. Rifondazione comunista schiera una lista per Ezio Casagranda presidente, mentre Sel, Sinistra ecologia e libertà, propone candidato presidente Emilio Arisi.

Ci sono infine: un candidato presidente espressione di un’unica lista fassana “dura e pura”, Alessandra Cloch, con candidati rigorosamente fassani e la lista “Ago Carollo” con il noto Dj trentino Agostino Carollo, conosciuto anche con lo pseudonimo di Spankox, come candidato presidente. Tra i suoi successi alla consolle le hit To the club e Fly away (Bye bye).