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Giorgio Di Centa oro nella pursuit, davanti a Clara e Zorzi
Scritto da l.m.   
Martedì 24 Febbraio 2009 16:43

Successo organizzativo per i Campionati Italiani di Sci Nordico che hanno riportato Madonna di Campiglio nel calendario del grande sci di fondo
Giorgio Di Centa oro nella pursuit, davanti a Clara e Zorzi

Giorgio Di Centa conclude i Campionati Italiani Assoluti di Sci Nordico di Madonna di Campiglio conquistando uno spettacolare oro nella pursuit, gara a doppio inseguimento, disputata oggi sugli anelli di Campo Carlo Magno (con partenza delle donne alle ore 10.00 e degli uomini alle ore 11.00).
Di Centa ha percorso i 10 Km in tecnica classica (4 giri da 2,5 Km) e i 10 Km in tecnica libera (3 giri da 3,3 Km) in 52’49.1.
Alle sue spalle, in una gara assolutamente tattica e decisa nell’ultimo chilometro e mezzo e dall’atleta più forte, si è piazzato Roland Clara a 4.3 (con il tempo di 52’49.1) e dietro di lui Cristian Zorzi, a 8.5 (con il tempo di 52’57.6), che oggi aveva nelle gambe la rabbia per il modesto piazzamento di ieri, settimo nella sprint.


Confermato nella pursuit femminile il podio della gara di due giorni fa, la 10 Km in tecnica classica, con la Marianna Longa in forma strabiliante sul posto più alto del podio (tempo 45’28.0; 3 giri da 2,5Km in tecnica classica e 2 giri da 3,75 Km in skating), che ha staccato le altre concorrenti fin dall’inizio della gara, in passo alternato, piazzandosi davanti a Antonella Confortola, del Corpo Sportivo Forestale (tempo 46’44.4), e a Veronica Cavallar, di casa sulle piste di Campiglio che ha concluso a 47’24.4.
Ottimi i piazzamenti del finanziere Thomas  Moriggl (terzo a 12.6) e del carabiniere Fabio Santus (a 14.3) che per 4 centesimi ha anticipato il compagno di squadra, secondo nella sprint di ieri, David Hofer. Valerio Checchi, che in tutta la gara ha dato prova di una grandissima forma, sempre protagonista nel gruppo di testa, è arrivato ottavo a 17.0, mentre Giovanni Gullo, campione italiano della 15Km in tecnica classica, ha concluso decimo, in una pursuit che ha visto le Fiamme Gialle fare un grande lavoro di squadra e il Gruppo Carabinieri, finora praticamente a bocca asciutta, meritare finalmente un risultato – magnifico – con Di Centa.
I commenti degli atleti: Giorgio Di Centa: “Non pensavo di essere così in forma; la gara è stata estremamente tattica, con la porzione in skating che ha risolto tutto nell’ultimo giro. Sono partito sull’ultima salita, prima del rettilineo finale, e ho fatto il vuoto. Sono contento perché è la prima medaglia d’oro dei Campionati Italiani per il Gruppo Sportivo Carabinieri e perché questo è il mio sedicesimo titolo italiano e mi consente di arricchire ulteriormente il mio palmares. Spero adesso di proseguire al meglio nella preparazione per i Mondiali”.
Soddisfazione per Roland Clara, “più che contento dietro ad un Giorgio Di Centa così forte” e anche per Cristian Zorzi, con un risultato “oltre ogni previsione. Ero arrabbiato per come è andata la gara di ieri. La mia condizione, ottima, mi ha aiutato, sono contento così, non vado via da Campiglio a mani vuote”.
Marianna Longa, strepitosa, ha avuto commenti positivi per la gara, la pista e l’organizzazione, con un augurio: “Speriamo che il podio di oggi porti fortuna anche per i Mondiali”. Per Antonella Confortola “siamo stati fortunati con il tempo (con temperature più alte di ieri, il cielo coperto, ma senza le preannunciate nevicate, ndr) ed è bello correre in queste condizioni. La Longa sta benissimo; forse sono stata un po’ timorosa nella porzione in tecnica classica, ma nello skating ho avuto un bel vantaggio e sono stata in grado di controllare bene la gara”. Infine, Veronica Cavallar, trentina della Val di Sole, che a Campo Carlo Magno si allena abitualmente: “Nella tecnica classica ho patito, forse per la fatica delle tre gare, mentre nella skating ho trovato un’altra marcia. Peccato per il podio mancato di ieri… (quinta dopo la Vuerich, ndr) ma non si può avere tutto”.
Bellissimo l’anfiteatro di Campo Carlo Magno, per Gabriella Paruzzi, grandissima atleta e oggi consigliere federale, al parterre nella giornata odierna dei Campionati Assoluti, assieme al grandissimo Silvio Fauner, direttore agonistico FISI dello sci nordico, presente da ieri alle competizioni, ad incoraggiare gli atleti e le atlete. “Gara vera anche la pursuit e bella come le altre due degli Italiani a Campiglio”, il commento di Marco Selle, allenatore della nazionale.
I Campionati Italiani Assoluti di Campiglio hanno visto la parte del leone giocata dalle Fiamme Gialle, con il podio pieno per gli uomini nella 15 Km in tecnica classica (Giovanni Gullo, Roland Clara, Thomas Moriggl), l’oro di Fulvio Scola nella sprint e il secondo e terzo posto di oggi nel doppio inseguimento per Roland Clara e Cristian Zorzi e, tra le donne, i doppi podi, nella 10Km in tecnica classica e nella pursuit, per la Longa e la Cavallar.
Di Centa ha salvato il medagliere del Gruppo Sportivo Carabinieri, a Madonna di Campiglio anche in veste di organizzatore dei Campionati Italiani Assoluti con lo Sci Club Campo Carlo Magno, assieme all’argento di David Hofer ottenuto nella sprint.
La Forestale conferma la condizione di Antonella Confortola, seconda nella tecnica classica e nella pursuit, e di Karin Moroder, seconda nella sprint, e di Renato Pasini, bronzo nella sprint di ieri.
All’Esercito la doppietta femminile nella sprint di ieri, con il titolo a Magda Genuin e il secondo posto per Elisa Brocard.
Il Comitato Organizzatore, presieduto da Michele Maturi con, vicepresidente, il maresciallo Danilo Antonipieri, ha chiuso i Campionati Italiani Assoluti con l’orgoglio di una manifestazione risultata di alto profilo, con l’auspicio di poter replicare il successo organizzativo e agonistico anche l’anno prossimo: “Se i Campionati sono riusciti nel migliore dei modi”, il commento di Maturi, dello Sci Club Campo Carlo Magno, “questo è grazie al contributo fondamentale di tanti volontari che si sono spesi ed impegnati in questi giorni sui campi di gara”.
I giudizi positivi dei tecnici delle squadre partecipanti e dei responsabili FISI e CONI che in questi giorni si sono susseguiti nel parterre di Madonna di Campiglio sono di grandissimo incoraggiamento per una località che ha ingiustamente trascurato lo sci di fondo, pur avendo un centro all’altezza di competizioni di altissimo livello.