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C’è più prevenzione notturna
Scritto da Administrator   
Giovedì 29 Novembre 2012 13:32

È stata intensifica la sorveglianza notturna del Corpo di Polizia Locale delle Giudicarie. Non più un’uscita alla settimana. Ma due. Lo ha confermato, con una nota, il comandante Carlo Marchiori. La decisione è stata presa in occasione dell’ultimo incontro dei 15 sindaci aderenti al Consorzio, che comprende comuni della Val Rendena, delle Giudicarie Esteriori e della Busa di Tione. L’incremento di furti, in case di abitazione, non solo in Valle del Chiese, ma anche nel Banale e in altri paesi della zona, ha indotto gli amministratori a rafforzare la presenza delle pattuglie. Dando mandato al comandante Marchiori di raddoppiare il numero di uscite notturne. “Finora – conferma il capo dei vigili – ci limitavamo ad una sola uscita settimanale. Di solito nel week-end, per garantire i controlli, soprattutto su traffico e movimenti del sabato sera. Ora, grazie alla decisione dei comuni consorziati, è stato possibile predisporre un’altra uscita delle nostre pattuglie, con compiti mirati non solo al controllo e alla prevenzione stradale”.

“L’obbiettivo – ha spiegato Mattia Gottardi, sindaco di Tione comune capo consorzio – è di aumentare la sicurezza, sia reale che percepita”. Il bisogno di sicurezza da parte dei cittadini, ha precisato il sindaco del comune capoluogo, ci ha indotti a predisporre una maggiorazione del servizio, anche per ciò che concerne il controllo notturno. “Tanto più – ha spiegato – che l’incremento di attività sul territorio è stata possibile grazie ad alcune economie di scala, fatte nella gestione dei servizi diurni”. E’ nell’intendimento di tutti i sindaci della gestione associata, comunque, dare al cittadino la sensazione di maggior tutela. E la presenza di un’attività aggiuntiva anche nelle ricognizioni notturne non può che giovare in tal senso”.

“Ovviamente – ha precisato il comandante Marchiori – la mancata approvazione nel 2011, da parte di alcuni comuni convenzionati, sull’armamento del corpo, non ci consentirà di svolgere il servizio notturno, cioè dopo le 22.00, sul loro ambito”. La puntualizzazione rimanda alla non accettazione, da parte delle amministrazioni di Villa Rendena, Darè e Vigo Rendena, della clausola che autorizza i vigili urbani a circolare con la pistola nella fondina. Questi comuni, pur facendo parte del consorzio, in sede di approvazione dell’armamento dei vigili, non hanno ritenuto opportuno dare il loro assenso. Quindi, spiega Marchiori, il servizio nelle ore notturne, coprirà tutti i paesi consorziati, eccetto quei tre.

Come si ricorderà, la decisione di dotare di armi corte la polizia giudicariese, aveva sortito anche qualche polemica. Inducendo soprattutto membri dell’opposizione, a disapprovare la decisione di autorizzare i vigili con la pistola. E le tre summenzionate amministrazioni a non aderire all’iniziativa. L’argomento, oggetto anche di dibattiti pubblici, non è stato ancora digerito da alcuni amministratori, soprattutto di minoranza, che “obtorto collo” hanno dovuto però accettare la decisioni dei comuni di appartenenza. E’ il caso, per esempio di Tione, dove proprio in questi giorni l’argomento è tornato di attualità, grazie a un’interrogazione e alla richiesta di un rapporto dettagliato sull’attività svolta, da parte degli agenti fatta dall’esponente di minoranza Giovanna Scandolari. Per l’occasione, il comandante Marchiori ha ribadito la necessità di poter disporre di pattuglie armate. Anche perché la legge non consente il servizio oltre le 22.00, senza che i vigili siano dotati di strumenti di difesa.

Intanto per quanto riguarda il servizio, è stata confermata l’operatività da alcune settimane. Che non si concentra solo a fine settimana. Ma si articola, con modalità variabile, a discrezione del comandante, in base ad un’azione mirata di prevenzione notturna, sul territorio.

Riuscirà l’intensificazione del pattugliamento a garantire sonni più tranquilli al cittadino? Dare una risposta a fronte di un’azione di pattugliamento così limitata e condizionata alle poche risorse disponibili, è ancora prematuro. “Certo è – dice il comandante Marchiori – che il controllo dei flussi non solo locali, e l’identificazione dei soggetti in transito, in special modo in ore non proprio canoniche, è uno dei sistemi più efficaci di prevenzione che si possa mettere in atto, con frutti che, alla lunga, daranno dei risultati sicuramente soddisfacenti”. Parola di comandante. Che, a suo avviso, in collaborazione con le altre forze di Polizia e Carabinieri, dovrà essere uno dei punti di forza della futura azione di controllo, sull’asta stradale che collega Brescia a Madonna di Campiglio. Anche nell’ipotesi, com’è ormai pare assodato, che entro il 2014, tutti i corpi di Polizia Locale passeranno sotto la gestione unica della Comunità di Valle.

 

Polizia locale delle Giudicarie: i numeri

Il Corpo di Polizia Locale delle Giudicarie è stato istituito nel 2007. Con quello della Valle del Chiese (Pinzolo, Campiglio, Carisolo e Ragoli, hanno un proprio consorzio), praticamente copre quasi tutto il territorio della Comunità delle Giudicarie. Vi hanno aderito i comuni di Tione, Villa Rendena, Darè, Vigo Rendena, Pelugo, Spiazzo, Caderzone, Zuclo, Bolbeno, Comano Terme, San Lorenzo in Banale, Stenico, Bleggio Superiore, e Fiavè. Convenzionati fino al 31 maggio del 2017, a seguito del recente rinnovo quinquennale del 18 maggio scorso..Ha uffici e sede operativa a Tione, comune capofila, e a Comano Terme dove c’è un ufficio staccato, destinato al vigile di quartiere. Dispone di 11 uomini di personale, tra cui il comandante. Più due assistenti amministrativi. Ha in dotazione 4 automezzi. E svolge servizi di Polizia Stradale, attività di Polizia Giudiziaria, controllo di territorio e di Pubblica Sicurezza. Nonché di Polizia Edilizia e tutela ambientale. Il servizio è strutturato in tre nuclei: servizi interni, di vigilanza e pronto intervento. Ha in dotazione autovelox e strumenti di rilevazione di tasso alcolico. Collabora in sinergia con la Stazione di Carabinieri di Tione, comandata dal maresciallo Lino Girardi. Con cui si è instaurato un clima di cooperazione rapporti professionali molto attivi.

(e.z.)