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Bolbeno, numeri record
Scritto da d.r.   
Martedì 03 Aprile 2012 10:30

Mini stagione, maxi soddisfazione, pare questa la ricetta vincente del piccolo impianto sciistico di Bolbeno, un pendio che l’esposizione a nord permette di rendere agibile per lo sci nonostante i soli 600 metri di altitudine sul mare. Dal 24 dicembre al 4 marzo, poco più di due mesi l’apertura dell’impianto sciistico: piccolo ma “foriero di grandissime di soddisfazioni” racconta Roberto Marchetti, presidente della Pro loco di Bolbeno e uno dei maestri di sci che all’attività della pista dedica gran parte del suo tempo libero. 

Dieci gare, 500 allievi iscritti allo sci club locale mentre parecchi altri delle scuole limitrofe ne hanno fatto la pista di allenamento per gli atleti in erba, più di 2000 alunni delle scuole elementari giudicariesi hanno approfittato delle giornate gratuite sulla neve proposte dagli organizzatori. Come a dire che non c’è bambino in età scolare che in un modo o nell’altro non abbia inforcato gli sci sulle nevi di Bolbeno. Lo scopo di questo intenso lavoro sui più piccoli è “riportare lo sci alpino ad essere uno sport fra quelli popolari” spiega Marchetti, e il successo di Bolbenolandia sembra un buon inizio.

E’ un sottile gioco di equilibri a far volare un’idea che parrebbe assurda sulla carta: un impianto a soli 600 metri sopra il livello del mare, a un tiro di schioppo da piste ricche e rinomate – Madonna di Campiglio, Pinzolo, Andalo –, eppure le “Coste” funzionano, a dispetto delle condizioni meteorologiche, dell’altitudine, della forza della concorrenza. Grazie al lavoro di decine di volontari, la fiducia dell’amministrazione che ha intuito vent’anni fa un potenziale e non ha smesso un attimo di crederci, e una bella dose di entusiasmo capace di risvegliare la fantasia, quella che per esempio ha portato a riutilizzare i grandi puffi del carro carnevalesco di Zuclo dello scorso anno e l’enorme Paperon de Paperoni che ha appena trionfato al carnevale di Tione per arricchire il campo “primi passi”.

Archiviata la breve ma intensa stagione 2011/12 nel piccolo paesino giudicariese si pensa già al futuro: settecentomila euro i finanziamenti richiesti sul Fondo Unico Territoriale per una vasca di raccolta dell’acqua, da usare per l’innevamento d’inverno e come ausilio all’impianto antincendio d’estate, e due cannoni sparaneve a sostituire i più vecchi fra i 19 di cui dispone l’impianto. Spiega il sindaco Diego Chiodega: “La vasca sorgerebbe all’interno della superficie boscata, immediatamente a valle di quella che è la sorgente dell’acqua. Non ci sarà nessun impatto visivo perché sarà in gran parte interrata e nascosta dalla vegetazione”. A fine aprile la Comunità delle Giudicarie dovrà indicare gli interventi prioritari alla Provincia, e a Bolbeno si conta sull’appoggio istituzionale per i nuovi investimenti. (d.r.)