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Mondo Contadino, buona la prima
Scritto da Administrator   
Venerdì 07 Ottobre 2011 04:56

Se riflessioni si hanno da fare sulla prima edizione di Mondo Contadino, sono di certo molto positive. La kermesse, organizzata dal Consorzio turistico del Chiese assieme al Bim e con la collaborazione del Comune di Roncone, oltre che della locale Associazione allevatori, ha dimostrato le sue forti potenzialità a livello di promozione e valorizzazione dei prodotti tipici trentini in generale e giudicariesi in particolare. 

La manifestazione si svolgeva nelle due giornate tradizionalmente dedicate alla mostra bovina di Roncone, storico appuntamento di fine settembre e precisamente quest’anno, il 24 e 25, innestandosi su di essa e dimostrando di saper creare con essa le giuste sinergie. L’allevamento, d’altronde, è parte importantissima del “mondo rurale” della Valle del Chiese, un concetto al quale il Consorzio turistico guidato da Massimo Valenti si ispira nella strategia di promozione territoriale e si integra perfettamente con l’agricoltura, molto ben rappresentata a Roncone. Il risultato finale è stato un’ottima cornice di pubblico, sui 3000 ingressi nei due giorni, e buona partecipazione di famiglie e bambini alle dimostrazioni e ai laboratori didattici che presentavano le varie fasi di lavorazione dei formaggi, del legno, della realizzazione del miele. Un modo importante per approcciarsi al mondo della natura ed una “chiave” speciale di lettura del territorio, come ha avuto modo di sottolineare anche l’assessore provinciale all’agricoltura e turismo Tiziano Mellarini, visitando la mostra bovina. Assieme a lui tanti amministratori della Valle, il sindaco di Roncone Erminio Rizzonelli, Massimo Valenti del consorzio turistico e Giorgio Butterini presidente del Bim del Chiese, importante attore che ha sostenuto questo progetto, hanno avuto modo di rallegrarsi della riuscita di questa prima edizione che era soprattutto un esperimento, un mattone di quella che è una strategia di rilancio e di valorizzazione degli aspetti “rurali” della Valle del Chiese. Un modo di vivere la valle dalla parte della natura, che segue l’altro importante progetto di questa estate “malghe Aperte”, che ha fatto segnare numeri record sulle malghe del Chiese con circa 5.000 passaggi e tante forme di formaggio vendute. Ma la riflessione finale, parla di una manifestazione riuscita anche dal punto di vista del messaggio che essa ha voluto mandare. Che va in due direzioni: una è verso l’esterno, nell’ambito di quella strategia di promozione turistica che punta su autenticità e ruralità della Valle del Chiese come aspetto qualificante, raggiunto grazie alla presenza in loco di alcuni giornalisti impegnati a tastare con mano l’iniziativa; l’altra è diretta ai giovani della valle e anche agli adulti, all’insegna della necessità di conoscere ed apprezzare i prodotti tipici locali, le tradizioni, il latte e le carni dei nostri allevatori, il km 0.