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Traduzioni e Comunicazione

“Dall’acqua all’energia”, due secoli di storia tionese
Scritto da Alberta Voltolini   
Venerdì 08 Gennaio 2010 10:05

In occasione del 60° di fondazione dell’Azienda servizi municipalizzati (Asm) di Tione - “Dall’acqua all’energia”,  due secoli di storia tionese. I documenti trovati da Gilberto Nabacino trasformati in narrazione da Lorenzo Cazzolli.

È stato presentato a dicembre, presso il municipio di Tione,  “Dall’acqua all’energia. Due secoli di storia e di servizio alla nostra Comunità”, il libro scritto da Lorenzo Cazzolli, ingegnere, insegnante e scrittore in occasione del sessantesimo di fondazione dell’Azienda servizi municipalizzati (Asm) di Tione. La felice penna di Cazzolli è riuscita a tradurre in una piacevole narrazione le meticolose e appassionate ricerche archivistiche compiute dallo storico locale Gilberto Nabacino, che ha trovato, ordinato, archiviato e digitalizzato oltre tremila cartelle di documenti storici (verbali, lettere, diari, contratti, regolamenti e testimonianze), non solo della storia dell’Azienda servizi municipalizzati di Tione ma, spingendosi più indietro nel tempo, dell’approvvigionamento dell’acqua e dei suoi usi a partire dall’Ottocento. Le parole dell’autore e i documenti dello storico accompagnano il lettore alla scoperta di due secoli di cambiamenti e innovazioni: dalle fontane e dagli acquedotti in legno del XIX secolo all’arrivo dell’elettricità (1900) fino alla metanizzazione (2006) e alle prospettive future. “Sono venuti alla luce – spiega Lorenzo Cazzolli, riferendosi alle ricerche di Nabacino – preziosi documenti del passato, interessantissimi squarci di vita tionese ormai dimenticati, capaci di coinvolgere e sorprendere il lettore di oggi”.


La storia inizia da una figura quasi scomparsa dalla memoria popolare, quella del “fontanaro” o “fontaniere” che veniva assunto a contratto dal Comune per garantire la manutenzione e il controllo del funzionamento delle fontane. Queste ultime erano così importanti, ai fini dell’approvvigionamento di acqua potabile, che veniva pure nominato un “sorvegliatore”, a sua volta incaricato di controllare il “fontaniere”. In quel tempo gli acquedotti erano costruiti in legno di pino. Spesso vi si infiltravano materiali inquinanti ed erano all’origine del diffondersi tra la popolazione di gravi malattie come il tifo. Nel 1847 fu costruita la nuova fontana in pietra del rione di “Brévine” e nel 1882 ampliata la rete idrica di Tione, realizzando l’acquedotto di “Brozèra” a servizio di “Brévine”, “Càntes” e della “Villa Alta”. “Data memorabile, dopo la quale le abitudini di vita e l’economia dei tionesi subirono una radicale trasformazione – scrive poi l’autore – fu il 17 dicembre 1900. In quel giorno, per la prima volta, simultaneamente furono accese le lampadine ad incandescenza dell’illuminazione pubblica. L’energia elettrica era giunta anche a Tione”. Il 1913 è, invece, l’anno della costruzione del nuovo acquedotto “austriaco” che si alimentava di acqua proveniente da Bolbeno (alcuni tionesi avrebbero preferito che l’acqua arrivasse dai propri monti, e la cercarono, ma senza successo). Successivamente il Comune si impegnò a realizzare nuove centraline comunali e linee di distribuzione, migliorando e rinnovando a seconda della necessità i servizi di distribuzione dell’acqua potabile e dell’energia elettrica. Fatti ed eventi si susseguono freneticamente. Tra il 1948 e il 1949 si costituisce l’Azienda elettrica municipalizzata di Tione, staccandosi, di fatto, dalla gestione del Comune, al quale, tuttavia, è ancor’oggi demandata l’approvazione del bilancio di previsione e consuntivo dell’Azienda. Anni cruciali furono quelli del secondo dopoguerra, caratterizzati dalle trattative con la Sism (Società idroelettrica Sarca e Molveno) e dalla nascita dei Bim. Nel 1959 fu costruita la centrale “Bersaglio”, oggi sottoposta a rifacimento, mentre negli anni seguenti ci si occupò della sistemazione dell’acquedotto e della realizzazione di altre opere. Il libro non dimentica i personaggi, principalmente presidenti e direttori, che hanno scritto la storia di Asm, né le futuribili possibilità che vedono nelle fibre ottiche e nel teleriscaldamento due potenziali nuovi settori di sviluppo per la municipalizzata oggi presieduta da Valter Paoli e diretta da Mario Eccli.