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Un “romeo” giudicariese: da Roncone a Roma a piedi
Scritto da mario Antolini Muson   
Venerdì 08 Gennaio 2010 09:43

Un “romeo” giudicariese: da Roncone a Roma a piedi - Paolo Cominotti e figlia hanno attraversato l’Italia a piedi per raggiungere la Città Santa.

Richiamano sempre l’attenzione degli uomini d’oggi coloro che vogliono rinverdire le tradizioni del passato storico, come quella dei “romei”: ossia dei pellegrini di tanto tempo fa, che si recavano a piedi dai Paesi del nord alla chiesa di San Pietro in Roma, lungo vie sterrate e faticose che salivano e scendevano dalle catene montuose.

E l’estate scorsa ha voluto fare questa suggestiva scelta, motivata da convinti sentimenti religiosi e umani, Paolo Cominotti con la figlia Maria, che, scesi da Roncone per la Val del Chiese, hanno attraversato la pianura padana e la catena degli Appennini per raggiungere la Città Santa.
E di questo suo viaggio i tanti suoi amici in Giudicarie e nel mondo gli hanno chiesto di lasciare un “diario” per poter rivivere con lui la suggestione di emozioni e di impressioni che possono essere descritte unicamente da chi le ha potute provare in settimane e settimane di non facili percorsi, fatti tutti a piedi, e “chiedendo l’elemosina”. Poiché questa è stata la caratteristica scelta di chi ha voluto rendersi “Pellegrino” alla stessa stregua di chi aveva fatto la stessa esperienza nei secoli medioevali: il non portare niente con sè, né denaro, né cibo, né bevande, mettendosi nelle “mani di Dio”, ossia affidandosi soltanto a quella Provvidenza francescana, scaturita dagli insegnamenti evangelici. E non è stato facile camminando fra gente sconosciuta che in parte ha saputo capire ed aiutare i “pellegrini”, ma che ha manifestato anche la propria indifferenza se non addirittura una aperta contrarietà.
L’A. – espressione tipica della gente di Pinzolo – è noto in terra giudicariese per la sua dedizione a quell’Operazione Mato Grosso (OMG) che sta impegnandosi, da decenni, a favore dei poveri delle Ande sia con Volontari che, periodicamente o definitivamente, si trovano nell’America Latina “a servizio” di quelle popolazioni, sia non facendo mancare loro i sostegni logistici ed economici per superare le quotidiane esigenze e difficoltà. Anche i proventi di questa sua pubblicazione (non è la prima) vuole essere un sassolino da mettere nel “sacco della carità” da inviare oltre oceano a continuare e ad allungare una catena di bene cominciata già tanti anni fa. Una catena a cui si può partecipare leggendo queste deliziose paginette, in cui non si trovano le cose di tutti i giorni, quelle della televisione e delle riviste oziose; si viene a contatto con una realtà che non conoscevamo più, a situazioni di rapporti umani alla luce di una società completamente cambiata da quella dei secoli passati, ma che può far luce su situazioni, occasioni e persone che ci ricollegano al “bene” ed al “bello” dell’umanità, che – nonostante tutto e tutti – ha ancora in sé l’eterna propensione al vicendevole bisogno di stare con gli altri.
Un libro in positivo, di facile ed avvincente lettura, e portatore di un benefico incoraggiamento a vivere in semplicità nei possibili cordiali rapporti con chi giornalmente si incontra sul proprio cammino.
PAOLO COMINOTTI, Sulla strada: diario di un pellegrinaggio. Ed. Vita Trentina, Trento, 2009. F.to cm 15 x 21, pagg. 168. € 10,00.