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Calcio giudicariese, Pinzolo-Campiglio sugli scudi
Scritto da Angelo Zambotti   
Mercoledì 06 Gennaio 2010 14:42

Calcio giudicariese, Pinzolo-Campiglio sugli scudi - Ottima andata in promozione per i Rendenesi.
In prima domina la Condinese, ma il Bleggio sempre lì.

Come al solito, con il mese di dicembre il mondo del calcio nostrano mette in magazzino la sacca dei palloni per dedicarsi alla pausa invernale e ai festeggiamenti natalizi. Appuntamento quindi a partire da metà febbraio, anche se giocatori e tecnici saranno impegnati già dall’indomani delle feste per la preparazione, spesso e volentieri facendo i salti mortali per trovare campi e spazi dove allenarsi.

Il 2009 del calcio giudicariese va quindi in archivio con una squadra assoluta protagonista dell’anno solare che va in soffitta: stiamo parlando del Pinzolo Campiglio, blasonata compagine che dopo un lustro difficile (nel 2007 si salvò in extremis da una clamorosa retrocessione in Seconda Categoria) ha centrato in primavera la vittoria nel girone di Prima e al ritorno nel massimo campionato provinciale ha vestito i panni della matricola terribile concludendo l’andata nel gruppo di testa, niente male davvero per una squadra che partiva con l’obiettivo della salvezza. Andiamo quindi ad analizzare il comportamento delle diciassette compagini che difendono i nostri colori nei vari campionati.

Per la seconda stagione consecutiva il nostro pallone è assente nell’Eccellenza regionale e quindi confinato nelle divisioni provinciali. In Promozione le tre rappresentanti giudicariesi hanno tenuto un ritmo simile e riprenderanno le fatiche il 14 febbraio partendo da una buona posizione di classifica appena alle spalle delle squadre di testa. Per tutte quindi la possibilità di inserirsi nella lotta di vertice, ma fondamentale sarà partire bene visto che in un campionato così equilibrato basta un periodo buio per farsi risucchiare nelle zone pericolose della classifica. Il Comano Fiavé, nonostante molti infortuni e mille vicissitudini, ha messo in saccoccia ventisei punti, tre in meno della capolista Levico Terme: con i rientri degli acciaccati e con un po’ più di costanza, i gialloneri saranno sicuramente tra i protagonisti del girone di ritorno. Due lunghezze più dietro il citato Pinzolo Campiglio, squadra non certo partita per vincere il campionato e che nel ritorno punterà prima a raggiungere quota quaranta punti, poi a togliersi nuove soddisfazioni. Parziale delusione di questa prima parte del campionato il Calciochiese di Zimelli, che ha alternato prove convincenti a partite incolori; buon per i biancoblu storesi che davanti nessuno ha fatto il vuoto e il tempo per recuperare non manca, tanto più che quest’anno anche il secondo posto garantirà come minimo lo spareggio per l’Eccellenza.

Nel girone A della Prima Categoria vi erano sei società giudicariesi al via: da sottolineare che tre nostre formazioni sostano nei primi quattro posti della classifica, ma anche che due degli ultimi tre posti della graduatoria sono occupati da squadre valligiane. La vetta è occupata dalla nobile decaduta Condinese, gloriosa società reduce da una doppia retrocessione e vogliosa di risalire; la società chiesana ha costruito in estate una squadra con tutte le carte in regola per primeggiare e finora non ha deluso, anche se nella seconda parte del campionato dovrà giocare ben otto gare su dodici lontano dal «Bettega», sinora fortino inespugnabile. A mettere i pali tra le ruote dei canarini ci proverà il Calcio Bleggio, seconda a tre punti dalla vetta: domenica 28 febbraio alla ripresa delle ostilità a Cavrasto (neve permettendo) si giocherà subito lo scontro al vertice che potrebbe già indirizzare in un senso o nell’altro il finale di stagione. A sette punti dal vertice e intenzionato a imitare il Pinzolo di un anno fa tentando una grande rimonta c’è il Tione di Chiappani, reduce da un buon finale d’andata nel quale è riuscito a sconfiggere la Condinese, ma che non ha trovato sinora la giusta continuità. Poco fuori dalla zona calda e quindi chiamato ad un buon inizio di ritorno per non rischiare troppo è il Pieve di Bono, risalito dopo un avvio stentato. Pienamente risucchiato dalle sabbie mobili è invece il Valrendena, squadra giovanissima che paga dazio all’inesperienza di molti juniores lanciati in prima squadra, scelta che a lungo termine potrebbe però regalare i meritati frutti alla compagine biancoverde. Delusione della prima parte di stagione l’Alta Giudicarie, mestamente fanalino di coda ma comunque in piena corsa per centrare la salvezza: i grigiorossi hanno ora cambiato allenatore riaffidandosi a Flavio Bonata dopo la breve parentesi targata Gianni Armanini, vedremo in primavera se basterà questa scossa o se l’organico ha qualche lacuna di troppo per centrare la riconferma in Prima.

In Seconda è da applausi la Caffarese di mister Gualdi, capolista del girone A grazie ad un girone d’andata nel quale Zanaglio e compagni hanno rasentato la perfezione, candidandosi così al ritorno in Prima, categoria che oltre il Ponte manca ormai da quasi un decennio. Più in ombra le altre compagini della zona. L’attesa Virtus Giudicariese ha sparato nel corso dell’autunno troppi colpi a vuoto, ma nonostante tutto è a ridosso della zona playoff, a meno sette dalla vetta. In crescendo l’altra «nostra» compagine bresciana, il Bagolino di Bazzani che ha chiuso l’andata col botto, ovvero una doppia vittoria con le prime della classe, prima la Caffarese nel sentito derby, poi la vicecapolista Guaita del mister bleggiano Caliari. Relegate nelle retrovie le altre quattro formazioni giudicariesi – nell’ordine Castelcimego, Settaurense, Tre P e Carisolo – che hanno inserito qualche raro acuto in una prima parte di campionato piuttosto anonima.
Campionato di vertice come ormai da felice abitudine, infine, per gli amatori dello Stenico San Lorenzo: la squadra del presidente Bailo, reduce negli ultimi anni da un alloro regionale seguito da un secondo posto, è ora al comando del proprio girone e si appresta a tentare in primavera di raggiungere di nuovo la finale con la speranza di riuscire a riagguantare il titolo regionale.