Home Il libro “Presidi attivi di montagna”: per la tutela del territorio

Sfoglia il giornale

 

Maggio

Aprile

 

 

 

giornale delle giudicarie aprile 2014

Traduzioni e Comunicazione

“Presidi attivi di montagna”: per la tutela del territorio
Scritto da Administrator   
Martedì 18 Agosto 2009 13:18

Consorzio Bim del Chiese
“Presidi attivi di montagna”: per la tutela del territorio

Nel corso dell’ultimo decennio il Consorzio BIM del Chiese – tramite la Sezione Autonoma di Bonifica Montana –  si  è impegnato nel programma di Agriturismo collettivo consistente nella creazione di un percorso di media e alta montagna. da Malga Lodranega del Comune di Bondo a Malga Alpo di Bondone dell’omonimo Comune.

Il percorso collega fra loro numerose malghe (circa trenta),  da Malga Lodranega del Comune di Bondo a Malga Alpo di Bondone dell’omonimo Comune. Alcune di queste sono state adattate a punto sosta e pernottamento altre tre sono in programma.
Ora è giunto il momento di dare attuazione al programma promuovendolo presso il turista ed iniziando a gestire i punti sosta con un progetto innovativo mirato a valorizzare la montagna, attribuendo alle malghe il ruolo di veri e propri centri di accoglienza per i visitatori.
PRESIDI ATTIVI DI MONTAGNA, appunto, in grado di veicolare informazioni di carattere naturalistico, storico, culturale, , prodotti tipici della valle (formaggi e altri derivati da latte, farina di Storo, salumi ecc.  – un domani anche il vino tipico della Valle - “Bicò” vino rosso e “Chiese” vino bianco – di cui si stanno iniziando i campi sperimentali)  e una cultura di valorizzazione e rispetto dell’ambiente naturale.
Il progetto contempla l’attivazione di quattro presidi attivi individuati nei vari ambiti della Valle del Chiese. Essi fungeranno da punti di riferimento per favorire l’accesso a strutture limitrofe ed, in generale, per stimolare l’escursionismo in quota.
Le 4 malghe saranno gestite da 2 ragazzi ciascuna, per il periodo che va da sabato 25 luglio, a domenica 30 agosto 2009.
Sviluppo del progetto. Sono state individuate quattro malghe con caratteristiche idonee al progetto: queste, come detto sopra, possono fungere da presidio attivo principale di riferimento, da cui è possibile accedere a diversi percorsi escursionistici (ivi comprese ulteriori malghe circostanti) e precisamente:. 
1. Ambito di Storo: malga  Vacil   (Comune di Storo)
2. Ambito di Condino:        malga  Serolo  (Comune di Brione)
3. Ambito Pieve di Bono:     malga  Table (Comune di Caste! Condino)
Ambito Roncone: malga d’Avez (Comune di Roncone)
Al cospetto di specifiche richieste è ipotizzabile l’organizzazione di escursioni guidate per gruppi, gestite dagli Accompagnatori di Territorio.
L’attivazione di questi percorsi e il coinvolgimento delle relative malghe è subordinata ad una serie di verifiche preliminari di carattere tecnico-istituzionale, condotte in coordinamento con il Personale del Consorzio dei Comuni del BIM del Chiese, con l’attuazione del progetto è stato affidato al Consorzio Iniziative e Sviluppo di Pieve di Bono.
Per la gestione delle attività nelle malghe di riferimento sono stati selezionati 8 ragazzi che hanno dimostrato particolare attenzione e interesse al progetto. L’orario di attività del presidio nella malga prevede la presenza giornaliera dalle ore 09.00 alle ore 17.00 e una giornata di riposo settimanale
Nelle settimane scorse, tra l’altro,  è stato dato avvio al corso di formazione di base per i giovani che andranno impiegati in queste iniziative articolato su tematiche specifiche, sviluppate con il supporto del Parco Naturale Adamello Brenta, del Museo storico Italiano della Guerra di Rovereto, l’Istituto agrario di San Michele all’Adige, del Museo degli Usi e Costumi di San Michele all’Adige, del Corpo forestale e Croce rossa italiana.
Gestione e vendita dei prodotti tipici.  Un capitolo importante. Verrà proposta l’applicazione di un protocollo di adesione: tale documento ha l’obiettivo di regolare le modalità di fornitura e vendita di una ristretta selezione di prodotti rigorosamente locali, ma anche di prevedere eventuali deroghe per la distribuzione di prodotti provenienti da zone esterne, nel caso in cui la Valle del Chiese ne fosse sprovvista.

La nuova scadenza per la presentazione delle domande di finanziamento è  fissata per il 30 settembre 2009