Home Il libro Da Bondo un nuovo impegno di Fiore Bonenti

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Da Bondo un nuovo impegno di Fiore Bonenti
Scritto da Administrator   
Giovedì 13 Agosto 2009 19:40

Per iniziativa dei pubblici Amministratori del Comune di Bondo è stato dato alle stampe l’ultimo impegno editoriale di Fiore Bonenti, il quale ha raccolto “storie e leggende in dialetto di Bondo come sono state raccontate nei vecchi filò” in un volume edito da Antolini Editore di Tione con il titolo «Zio! Cóntame na storia!». Un insolito volume tutto in prosa dialettale, coordinato da Norma Bonenti, nipote dell’autore e come lui impegnata nella salvaguardia del dialetto locale soprattutto attraverso l’attività della filodrammatica, ed illustrato dalla felice matita di Vigilio Bonenti, che ha saputo tratteggiare immagini significative del mondo fantastico del passato, che danno maggior “sapore” all’interessante ed inusitata raccolta.

Fiore Bonenti, classe 1928, è una delle più tipiche figure della Comunità di Bondo, in Giudicarie: comunità della quale egli ha saputo assumere l’identità storica e culturale in una maniera costante e globale. Fin da giovanissimo si è trovato impegnato nella Filodrammatica che doveva, poi, sostanziare i suoi interessi culturali. Egli, infatti, ha al suo attivo non solo la scrittura di commedie teatrali in dialetto e la compilazione di un “Vocabolario del dialetto di Bondo e Breguzzo”, ma figura pure come autore o coautore di altre opere editoriali sulla storia, sugli gli usi e costumi, sui lavori tipici del passato, sulla Cooperazione nell’area di Bondo e Breguzzo: addirittura oltre una decina i volumi dati alle stampe.
In quest’ultimo volume del 2009 l’autore “si sfoga” nella sua parlata dialettale, rifacendosi ad una delle caratteristiche maggiormente significate delle generazioni che ci hanno preceduto: quel secolare quotidiano incontrarsi nelle stalle per quasi quotidianamente intrattenersi ad ascoltare le persone più anziane, diventate, in molte occasioni, dei veri artisti nel saper inventare ed arricchire di particolari i racconti che le generazioni si trasmettevano di secolo in secolo. Nel caso specifico Fiore Bonenti riporta i racconti ascoltati da una tipica figura di donna del passato, che così rievoca: «Il ricordo più lontano, che non si spegnerà mai, è quello delle storie che, durante i filò delle lunghe serate invernali nelle stalle, la Garibalda - il suo nome era Silvia, ma proveniva dalla famiglia dei “Garibaldi” da Breguzzo - ci raccontava nella stalla degli “Onor”: un ceppo famigliare di Bondo, il cui nome era dovuto ai molti “Onorato” che in quella famiglia si annotavano. La Garibalda era una vera contastorie, inimitabile sia nella dialettica che nel senso tattico della teatralità». Entrando nel merito dei testi riportati, piace evidenziare come in ogni racconto vi siano dei particolari strettamente legati agli usi e costumi del tempo; inoltre è bene tener presente che non mancano mai delle considerazioni di carattere civico e morale, che diventano elementi formativi, specialmente per i giovani; pertanto, anche il divertimento ed il passatempo più innocente diventavano, una volta, elementi di crescita umana… e lo possono diventare ancora. Una ricchezza che “el Fiore” passa ai suoi contemporanei ed ai posteri come un generoso dono.
Nella presentazione, il Sindaco Giuseppe Bonenti, così si esprime: «L’Amministrazione Comunale di Bondo intende offrire ai propri Concittadini queste pagine di Fiore Bonenti, proposte nel nostro dialetto: “lingua” che è stata e sarà patrimonio prezioso da conservare per le future generazioni, nonché base per mantenere viva e vivace la nostra Comunità. In ogni momento storico, all’interno del quale avviene un cambiamento generazionale, concetto importante è non dimenticare le forme esistenziali dei precursori. (…). Crediamo sia nostro dovere salvaguardare quanto più possibile “il nostro ieri” e per questo siamo grati a Fiore Bonenti per questa sua ultima pubblicazione, che possiamo ben volentieri mettere a disposizione di chi ha ed avrà il compito di sostenere nel futuro le chiare ed importanti impronte del passato. L’attuale Amministrazione è certa della bontà dell’iniziativa culturale in essere, poiché tale scritto è affidatario di impegno per tutti i cittadini rispetto al non dimenticare mai i propri predecessori, perché è a loro che noi oggi dobbiamo la conservazione e la preziosa eredità del nostro patrimonio territoriale e dei valori intrinseci del vivere la Comunità».
mam

FIORE BONENTI, Zio! Cóntame  na  storia! Storie e leggende in dialetto di Bondo come sono state raccontate nei vecchi “filò”. Presentazione di Mario Antolini ed illustrazioni di Vigilio Bonenti. Comune di Bondo. Antolini Editore, Tione di Trento, 2009. Pag. 160, f.to cm. 17 x 24, cartonato. – Distribuito dal Comune di Bondo.