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Lorenzi vince la serieB1,accanto a Mister Secolo
Scritto da angelo zambotti   
Lunedì 18 Maggio 2009 13:53

Pallavolo
Lorenzi vince la serieB1,accanto a Mister Secolo
Il giovane pallavolista giudicariese vola in A2 con l’Anaune vicino al “mito” Lorenzo Bernardi

Da ragazzino come ogni suo coetaneo giocava a calcio, la sua passione era il nuoto, ma con l’andare degli anni le misure, e il suo paesano Andrea Romeri, lo hanno portato in palestra. Obiettivo: diventare un pallavolista. Lui è Simone Lorenzi, ventisettenne di Spiazzo che, nonostante abbia iniziato soltanto a 18 anni a giocare a pallavolo, l’obiettivo lo ha raggiunto. Dopo gli inizi nella Brenta Volley con l’allenatore Silvio Betta (“il primo a credere in me”, ricorda Simone), il trasferimento a Verona, campionati a Bovolone, nella Ronda Atesina (allora seconda squadra di volley di Trento) e persino a Taviano e Pineto in Puglia, il centralone di 206 cm nella scorsa estate ha fatto ritorno in Trentino, a Cles.

Nella stagione appena conclusa con i suoi compagni dell’Anaune ha sbaragliato la concorrenza in un campionato impegnativo come la B1, e ha raggiunto con quattro giornate di anticipo il traguardo della vittoria del girone e della conseguente promozione in A2.
Tra i suoi compagni di squadra, occorre dirlo, c’era niente meno che Lorenzo Bernardi, lo schiacciatore trentino nominato nel 2000 “Giocatore del Secolo”, il Maradona della pallavolo insomma.
“Giocare a fianco di “Mister Secolo” è un’esperienza che segna la carriera di un giocatore; occorre essere delle spugne per assorbire più elementi possibili della vita dentro e fuori la palestra: Bernardi ti insegna ad abituarti al sacrificio, a non mollare mai, un vero maestro nella pallavolo e nella vita quotidiana”.
Con giocatori del calibro di “Lollo” e Tovo avete disputato una stagione praticamente perfetta.
“L’annata appena trascorsa a Cles è stata trionfale, il campionato era di alto livello e sapevamo che c’erano altre formazioni che, come noi, puntavano alla vittoria finale: siamo stati più forti della concorrenza e con un ruolino di marcia impressionante (una sola sconfitta) ci siamo guadagnati la Serie A”.
Conquistata la promozione in A2, quali sono le prospettive per il futuro?
“Io ho ancora un anno di contratto con l’Anaune, però non nego che ho richieste anche dalla massima serie, sono ancora giovane quindi ho un buon mercato, vedremo anche alla luce di cosa farà la società di Cles l’anno prossimo, visto che con insistenza si parla di trasferire la squadra a Rovereto o Borgo”
Ha seguito il difficile cammino della Brenta Volley in Serie C?
“Il lunedì davo un’occhiata ai risultati sul giornale, e so che hanno avuto diverse difficoltà visto che l’Itas si accaparra sempre i migliori giovani delle società provinciali. Sicuramente una soddisfazione vedere un ragazzo che prende strade ambiziose, però questo metodo, aggiunto a chi magari per studio esce dalla nostra valle, penalizza le squadre di periferia. Nonostante tutto bisogna fare un applauso a chi si impegna nel lavorare con i giovani e mantenere una squadra a livelli comunque più che dignitosi”
A proposito di giovani, cosa direbbe per far avvicinare un ragazzo a questo sport che dalle nostre parti è quasi esclusiva delle ragazze?
“Tanto per cominciare la pallavolo è uno sport completo, che impegna tutti gli arti e tutti i muscoli, anche se la componente del salto può essere traumatica; nonostante serva un certo tipo di fisico, nel volley moderno, con l’entrata in vigore del ruolo di libero, si è aperta una porta anche per chi non è due metri o quasi, e sono sicuro che con la costanza nell’allenamento ci si possono togliere delle belle soddisfazioni. E poi, d’inverno non si prende freddo né tantomeno la pioggia...”