Home Il libro DonnaRicca, il libro di S. Riccadonna

Sfoglia il giornale

 

Maggio

Aprile

 

 

 

giornale delle giudicarie aprile 2014

Traduzioni e Comunicazione

DonnaRicca, il libro di S. Riccadonna
Scritto da Mario Antolini Musón   
Lunedì 18 Maggio 2009 13:29

STEFANIA RICCADONNA, donnaRICCA….
Marco Serra Tarantola Editore, Brescia, 2009. Pagg. 160 - illustrate a colori, f.to cm. 16 x 24, € 18.

In occasione della “Festa della donna 2009”, per i tipi della Marco Serra Tarantola Editore di Brescia, è uscito un estroso volume dal titolo “donnaRICCA…” di Stefania Riccadonna: una nuova firma giudicariese in campo letterario e artistico, che si presenta prepotentemente con una pubblicazione frutto di assoluta spontaneità, di profonda sensibilità e soprattutto di eccezionale fantasia; un personaggio definito, da un attento critico d’arte, un “vulcano”, data la sua improvvisa ed inattesa “eruzione” e le potenzialità espresse.
In pochissimi mesi la Riccadonna – unitamente ai grafici Giorgio, Stefania e Davide della Tarantolalibri – è riuscita a “costruire” un’opera editoriale in cui la sua irruente personalità ha amalgamato la propria produzione nei testi poetici, negli acquerelli e nella stessa impaginazione grafica con una originale fantasia che colpisce i lettori che si trovano davanti un libro del tutto nuovo ed inusitato, che subito avvince per la sua estrosa ma felice resentazione pittorico-grafica.
Stefania Riccadonna, nata a Rango di Bleggio ma residente a Preore, è arrivata dapprima all’arte pittorica con un cammino del tutto personale di motivata autodidatta e fuori da qualsiasi schema, senza l’ausilio di specifici studi ed impostazioni di scuola. L’ha condotta per mano la sua innata passione per il disegno, per la pittura (acquerello), per la fotografia: un vero slancio vitale che l’ha portata ad affrontare matita e pennelli, penna ed obiettivo, con una irrefrenabile produzione che si è espletata in numerose partecipazioni a concorsi di pittura ed a mostre pittoriche nel Trentino ed anche fuori provincia, ottenendo lusinghieri riconoscimenti. Singolare, ed in parte atipica, la sua partecipazione attiva ai concorsi in estemporanea “dal vivo” cercando di dare sempre il massimo di se stessa sia nelle esecuzioni artistiche che nel vivace rapporto con gli altri pittori presenti e con il pubblico.
Per chi scrive è difficile entrare nel merito sia artistico, che letterario e grafico del volume che mi trovo sotto gli occhi: sono più che mai sorpreso in tutti i sensi, poiché non è il prodotto studiato e preparato di un letterato di scuola, né di un artista già definito e catalogato dai critici. Mi trovo all’incontro con una convalligiana - cresciuta nella semplicità dei costumi e nella piatta quotidianità di una zona montana lontana e avulsa da qualsiasi animazione culturale - che tutto da sola, senza aiuti né sostegni di sorta, è esplosa tentando di fissare sulla carta, a colori od a penna, quel tumultuoso fuoco che le bruciava e le bolliva dentro e che non è più riuscita a trattenere. E così il magma è diventato lava ardente che è uscita fuori e si è pietrificata in quadri, in poesie, in fotografie, di cui il libro appena uscito raccoglie i prototipi più immediati.
Brevemente si può affermare che nelle pagine presentate nell’accattivante volume si evidenziano…: negli acquerelli tutta una vasta gamma di emozioni, nelle poesie l’intensità di vissuti sentimenti, nella grafica tutte le suggestioni della fantasia. Può risultare invitante un saggio del testo, costituito dalle ultime righe che l’A. rivolge ai possibili Lettori: «… sono attratta dagli spazi selvatici, erbe comprese, dagli alberi, grandi maestri, dai fiori e dal loro profumo…: tutti doni meravigliosi, che vorrei fermare nei miei acquarelli per adagiarmi e poi, incantata, ritrovare quel respiro che, in quest’epoca di “non ho tempo” è quasi un miracolo. Ognuno tesse con  trama ed ordito la propria vita, giorno dopo giorno…: è stoffa preziosa! Auguro a tutti creatività e vitalità per trovare il sorriso anche nei giorni in cui tira vento… e la giacca l’abbiamo dimenticata a casa…».