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Al Guetti si riparte con ottimismo
Scritto da admin2   
Domenica 18 Settembre 2022 14:44

Alessandro Fabris, dirigente dell'Istituto Guetti di Tione. Lingue, educazione civica, inclusione e collegamento con il mondo del lavoro e con le università i focus dell'anno scolastico in partenza.

 

Il nuovo anno scolastico è alle porte, quali novità ci sono nella scuola che dirige?

La più grossa novità rispetto agli ultimi due anni è certamente la possibilità di programmare l’attività didattica e la logistica scolastica senza doversi preoccupare troppo di misure di contenimento della diffusione del COVID-19, tematica che ha influenzato come tutti sappiamo la vita delle scuole a partire dal marzo del 2020.

Per il Guetti una novità significativa è inoltre rappresentata dal rinnovo di alcuni ambienti laboratoriali. Abbiamo messo in agenda un ripensamento degli spazi dedicati ai laboratori scientifici e di informatica, con l’obiettivo di avere locali più confortevoli e adatti alle metodologie didattiche moderne. Si tratta di lavori che probabilmente andranno avanti anche oltre l’inizio delle attività didattiche e che in parte saranno ultimati nel corso dell’estate 2023. Potremo inoltre finalmente utilizzare senza restrizioni la rinnovata zona ristoro che è stata ultimata lo scorso anno.

Dal punto di vista progettuale abbiamo tante idee e molta voglia di metterci in gioco per essere una scuola che sappia rispondere al meglio alle aspettative non solo degli studenti e delle loro famiglie, ma anche più in generale del territorio di cui facciamo parte. Quindi dedicheremo grandi energie al potenziamento delle lingue, all’educazione civica e alla cittadinanza, all’inclusione delle diversità e di tutte le fragilità, al collegamento con il mondo del lavoro e con le università.

Un ultimo aspetto interessante è che, grazie ai recenti concorsi, avremo un bel numero di nuovi docenti che entrano di ruolo al Guetti e che sapranno certamente portare stimoli e competenze nel nostro istituto.

 

Parliamo di trend nelle scelte scolastiche delle famiglie: su cosa si orientano i giovani? Ci sono differenze rispetto agli anni scorsi?

Se devo guardare l’istituto Guetti, negli ultimi anni abbiamo avuto in termini di iscrizioni un aumento continuo, segno che accanto alla facilità di fruizione di una scuola vicina alla propria residenza, vi è anche un apprezzamento dell’offerta formativa. Credo che negli anni a venire, in particolare tra 4 o 5 anni, comincerà a farsi sentire un considerevole calo demografico per le classi d’età che frequentano gli istituti superiori di cui dovremo tenere conto.

Negli ultimi anni ho comunque visto certamente crescere molti indirizzi di studio, in particolare l’indirizzo tecnico economico e il liceo linguistico, segnale probabilmente di un’attenzione alle competenze linguistiche da parte dell’utenza. Per quanto riguarda il nostro grado scolastico, per una scuola territoriale come il Guetti devo riconoscere che spesso la carta vincente dell’orientamento è l’autorevolezza e la credibilità con cui si lavora e che è quotidianamente sotto gli occhi di studenti e famiglie.

 

Se dovesse spiegarci quali sono gli obiettivi primari che la scuola che dirige persegue per i propri studenti, cosa ci direbbe?

Abbiamo un bel documento che si chiama Progetto di istituto in cui gli organi scolastici condividono le idee di fondo che guidano l’azione didattica ed educativa. Poi nella pratica quotidiana quello che spero e per cui lavoro è che tutti gli insegnanti adottino come obiettivo di fondo lo stimolo alla conoscenza, alla curiosità verso i diversi saperi. È da queste passioni che possiamo sperare di avere domani dei cittadini soddisfatti di quello che fanno. È arcinoto che gli adolescenti oggi sono sovrastimolati dalle esperienze dei social media, spesso passive e a fortissimo rischio dipendenza e dunque totalizzanti. Gli studenti vivono dunque frequentemente con antipatia le esperienze che comportano una messa in gioco del proprio tempo e delle proprie energie. Qui sta, oltre che la necessità di supporto delle famiglie, la bravura degli insegnanti: non accontentarsi di offrire un panorama di conoscenze anche di alto livello, ma sapere smuovere interessi e passioni per superare l’energia di attivazione dell’impegno delle ragazze e dei ragazzi. La ricompensa per chi ci riesce, docente o studente che sia, ripaga di tutti gli sforzi.

 

Non si può archiviare la pratica Covid: con che spirito iniziate questo anno scolastico in merito alla pandemia e come hanno inciso questi ultimi anni rispetto al modo di fare scuola?

Siamo molto contenti che le raccomandazioni in tema sanitario siano minimali, frutto certamente di un’analisi seria delle autorità sanitarie e scolastiche nazionali e provinciali. Questo ci permette di pensare alle attività a scuola, alle uscite e ai viaggi con fiducia, senza restrizioni. Con le prime linee guida che abbiamo ricevuto si fa tuttavia riferimento alla possibile necessità futura di adottare soluzioni organizzative più stringenti qualora il quadro lo richiedesse. È inevitabile quindi che ci sia un po’ di paura che lo scenario, tutto sommato confortante, di questa fine estate debba cambiare radicalmente nel corso dell’autunno o dell’inverno. Ma, fino a prova contraria, rimaniamo fiduciosi.

Abbiamo speso tante parole sulla scuola ai tempi della pandemia, penso che in futuro rimarrà come acquisita una grande competenza e flessibilità in tema di tecnologie didattiche e di comunicazione, basti pensare ai colloqui scuola famiglia on line che in molte realtà sarà comodo ed efficace per tutti mantenere.