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Ospedale di Tione: un’astanteria a ridurre i ricoveri
Scritto da Denise Rocca   
Sabato 04 Marzo 2017 23:03

E’ la nuova astanteria un elemento chiave della nuova organizzazione del pronto soccorso tionese, che sarà operativo da maggio: ospiterà quattro letti contrapposti, monitorizzati tecnologicamente 24ore su 24, che nella visione di Egidio Dipede, primario di Medicina di Tione, permetteranno di migliorare le prestazioni: “Diciamo che l’Apss trentina ha un tasso di ospedalizzazione perfettibile – spiega Dipede – uno dei miglioramenti che si possono fare accanto all’aumento dei servizi offerti sul territorio con i medici di base e a domicilio è aumentare il cosiddetto Obi (osservazione breve intensiva) in modo non da mandare a casa chi ha bisogno di essere ricoverato, ma piuttosto di evitare di ospedalizzare chi non ne ha bisogno. 

L’osservazione in Obi per 48 ore permette di fare quegli approfondimenti necessari che poi portano a ricoveri più appropriati”. I dati sull’Obi dell’ospedale tionese sono in aumento, e con l’apertura del nuovo pronto soccorso sono destinati ad aumentare ancora: si è passati da 555 obi nel 2013, saliti a 790 nel 2014 per superare quota mille l’anno dopo e infine, nel 2016, sono arrivati a 1303.”Con la nuova astanteria – spiega Egidio Dipede – pensiamo di arrivare a gestire anche 2mila pazienti annui”. Intanto il nuovo corpo annesso al nosocomio giudicariese è nella fase dei collaudi e si punta ad un trasferimento nei nuovi spazi nel mese di maggio: circa 2 milioni e mezzo di euro il costo complessivo del nuovo pronto soccorso che raddoppia gli spazi rispetto all’attuale e mira a risolvere una delle maggiori criticità riscontrate sull’ospedale giudicariese ed era uno dei punti forti dell’accordo siglato fra Comunità di Valle, Azienda sanitaria e Pat in occasione della chiusura del punto nascite. I lavori sono iniziati a fine marzo 2016 e portano ad un pronto soccorso ampliato di 200 mq, nuovi di zecca, per un piano terra dedicato che andrà a raggiungere complessivamente i 480 mq e 80 mq di “camera calda”, cioè quel locale in cui arrivano i mezzi di soccorso e dove avviene il passaggio di consegne del paziente: dagli operatori del 118 viene preso in carico dagli operatori del pronto soccorso in condizioni climatiche confortevoli. Da lì l’ambulanza uscirà sull’altro lato, cosa che ora non accade, per agevolare la viabilità.

Guardando ai dati sull’ospedale di Tione, gli accessi al pronto soccorso sono aumentati nel 2016, passando da 11.710 nel 2015 a 11.977, mentre nel 2014 erano sotto gli 11mila. Sorprendentemente bassi sono i dati di accessi da incidente stradale – sono stati 222 nel 2016, ed erano 238 nel 2013, il dato più alto degli ultimi quattro anni, in particolare invece rispetto agli incidenti sugli sci (742 nel 2016) e quelli sportivi (194 nel 2016) per un numero complessivo di traumi arrivati al pronto soccorso tionese di 3122 persone. Altro dato interessante è quello sui trasferimenti in elicottero: “Nel 2016 si è passati da 92 a 96 – spiega Dipede – solo 4 voli in più, a dimostrazione che i percorsi alternativi organizzati per le donne gravide rispetto alla chiusura del punto nascite di Tione sono appropriati: un mancato incremento significativo del lavoro dell’elicottero significa anche che non sono stati sottratti voli a problematiche, come per esempio gli infarti, perché bisognava supplire alla mancanza del punto nascite, che era uno dei timori della vigilia oggi smentito dai dati”.