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Appaltato il nuovo Chalet Fiat a Madonna di Campiglio
Scritto da Administrator   
Sabato 04 Marzo 2017 22:59

Alla sede delle Regole di Spinale e Manez stanno proseguendo a ritmi frenetici le complesse procedure burocratiche per la ristrutturazione dell’Albergo Ristorante Dosson sul Monte Spinale, meglio conosciuto da migliaia di sciatori come Chalet Fiat.

Nelle scorse settimane sono state vagliate le sei offerte per la ricostruzione dell’immobile, pervenute da altrettanti raggruppamenti di ditte edili, in buona parte giudicariesi. 

I lavori sono stati aggiudicati alla Ditta Pretti e Scalfi di Tione. La storica ditta giudicariese ha presentato un’offerta, come previsto dal bando, con miglioramenti significativi al progetto, predisposto dall’Artistudio degli Architetti Giovanni Berti e Monica Fondriest di Fondo, (affiancati dallo Studio Marco Pedretti per l’impianto termoidraulico e dal P.I. Simone Maestri per l’impianto elettrico)  prevedendo l’ottenimento della certificazione Arca al livello più elevato il “platinum” che garantisce una ottima sostenibilità dell’intervento e prestazioni energetiche di primo livello, praticando un ribasso del 22,64%, sulla base di gara ammontante a 3.543.175,00 euro.

Soddisfazione e fiducia vengono espresse da parte della Comunità delle Regole che si è impegnata con decisione per questo importante progetto. Il Presidente Zeffirino Castellani e il Vicepresidente Enzo Ballardini confermano che il cronoprogramma è pienamente rispettato e quindi sono fiduciosi che si riuscirà ad avviare i lavori, come previsto, in primavera, nonostante le insidie burocratiche siano sempre in agguato in procedure pubbliche complesse come queste, per terminarli prima della prossima stagione invernale.

Lo scorso anno è stato definito il progetto esecutivo dei lavori e sono state ottenute tutte le autorizzazioni previste dalla normativa provinciale. Procedura complessa che ha interessato molti Servizi provinciali, il Parco Naturale Adamello Dolomiti di Brenta, l’Azienda Sanitaria e il Comune di Tre Ville, trovando collaborazione e condivisione con riferimento alle soluzioni progettuali proposte, che ne hanno garantito un iter spedito.

Lo Studio Berti e Fondriest ha evidenziato, nel corso di una presentazione pubblica presso la Casa Mondrone di Preore,  la delicatezza dell’approccio a questo tipo di interventi: il progetto si può leggere in una sorta di “contraddizioni ripetute”, quanto si arriva si può vedere un rifugio massiccio, forte, ben fondato, ancorato alla terra, sicuro, quando si entra la visuale si apre sul paesaggio delle Dolomiti di Brenta e ci si sente proiettati fuori, ovvero la montagna entra con la luce, la materia, l’emozione. Nella logica della sostenibilità si costituisce un edificio interamente in legno che verrà montato sul volume interrato esistente, limitando la cementificazione del luogo. Non si è voluta modificare la morfologia dello spazio esterno attuale e il volume ligneo verrà rivestito in parte in lamiera tipo zinco-titanio e in parte il legno con doghe in larice.

Un’edilizia innovativa basata sull’utilizzo del legno e delle migliori tecnologie per il risparmio energetico, per una struttura che potrà garantire un servizio di alta qualità, come richiede sia la collocazione  di prestigio sulle piste di Madonna di Campiglio sia nell’aspettativa dei migliaia di turisti internazionali che lo frequentano.

Nella ristrutturazione si punterà alla qualità del servizio e non all’aumento dei posti che rimarranno invariati; 170 posti a sedere nel self-service e una ventina per il bar, mentre il ristorante avrà una quarantina di posti. Confermate anche le attuali sette camere con 18 posti letto ma con un adeguamento qualitativo importante.  Verranno ampliati gli spazi destinati a cucina, self-service, bagni a disposizione di tutti gli sciatori, l’ingresso con l’ascensore e verranno realizzate una decina stanze per il personale impegnato nella gestione.

A partire dalla prossima stagione invernale lo chalet rinnovato sarà a disposizione degli attuali gestori, la Società Cinque Laghi Gestioni di Roberto Maroni e Valeria Porru, che lo hanno reso famoso per l’ottimo servizio e la squisita ospitalità. In questi ultimi anni i gestori hanno  lanciato una nuova proposta, le cene in quota, approfittando dell’apertura serale della cabinovia dello Spinale, ottenendo un grande successo per la qualità del servizio e per l’atmosfera di divertimento che hanno saputo creare.

L’auspicio delle Regole è che con questa nuova struttura, particolarmente significativa perché realizzata in un momento di rallentamento degli investimenti nel settore turistico-alberghiero, Madonna di Campiglio si arricchirà di una nuova attrazione che le permetterà di competere al meglio in un settore dove la concorrenza internazionale è sempre più forte. R.G.