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Dalla Memoria al Futuro
Scritto da Administrator   
Lunedì 11 Gennaio 2016 09:58

 

Chi vive in Giudicarie vive il proprio quotidiano a contatto con una particolare realtà, quella della Comunità delle Regole di Spinale e Manez, un esempio di proprietà collettiva degli abitanti di Ragoli, Preore e Montagne. Come richiama il nome stesso, è l’insieme di due Regole, quella di Spinale, situata a Madonna di Campiglio, nella zona del Comune catastale di Ragoli 2a parte, e quella di Manéz, nel territorio del Comune di Montagne. Tutti sentono parlare di “Regole”, ma tutti sanno anche cosa sono e che significato hanno? Sono forme di proprietà collettiva, proprietà del gruppo composto dalla popolazioni di questi tre paesi, nella quale prevale quest’ultimo e i suoi interessi, rispetto agli interessi dei singoli individui. 

Prevale la sfera oggettiva su quella soggettiva, perciò la natura dei beni, la loro destinazione e  la loro funzione. Come è stata definita dalla più importante dottrina giuridica, è un cosiddetto “altro modo di possedere”, del quale il titolare è una collettività: i beni non vengono sfruttati singolarmente, ma con l’intento di ricavare un’utilità da condividere tra tutti e non possono essere sfruttati fino al loro completo consumo, ma il loro utilizzo deve essere finalizzato alla loro conservazione, nell’ottica di un uso prolungato da parte di quella collettività che ne sarà titolare nel futuro. I beni appartengono a queste popolazioni da immemorabili anni, sicuramente fin dal 1249, data del più antico documento finora conosciuto. Ed è da questa storia di 800 anni che nasce il progetto “Dalla Memoria al Futuro”, un voler carpire ciò che ci tramanda il passato, ricostruendo storie di vissuti della popolazione della Comunità che l’ha  animata e amministrata nel corso degli ultimi cinquant’anni, dopo la seconda Guerra Mondiale, col fine di raccogliere la testimonianza e fare nostra la “Memoria”. Come sottolineato dalle parole del presidente del Centro Studi Judicaria Graziano Riccadonna, la ricerca di far propria una “Memoria” non ha nulla di nostalgico, anzi mira a raggiungere la consapevolezza dell’importanza del patrimonio che è stato preservato nel tempo ed è giunto fino a noi. Forte di questo, la volontà del gruppo dei ricercatori è stata quella di unire la “Memoria” direttamente con una visione che ci arriva dalla parte più giovane della Comunità e dalla quale trarre domande e spunti importanti, per la gestione presente e soprattutto futura. Il senso di appartenenza delle giovani generazioni è il medesimo di quelle passate? La consapevolezza di far parte di una realtà unica porta con sé solo diritti e privilegi, o anche doveri e senso di responsabilità nei confronti di una tradizione ereditata? Ecco tante domande si possono fare e tante risposte diverse si possono ricevere. Il progetto ha il merito di voler mettere a fuoco tutto questo, di unire conoscenze e di portare a galla storie e punti di vista per far conoscere, rendere consapevoli e si spera responsabili soprattutto coloro che vivono tale realtà.

Lo studio è il risultato di un lavoro pluriennale e raccoglie, in forme diverse, i contributi di più autori, dal quale è nato una pubblicazione, proprio dal titolo “Dalla Memoria al Futuro. Comunità delle Regole di Spinale e Manèz: dalla gestione collettiva ultracentenaria agli insegnamenti per il domani”, curato da Alessandro Gretter e pubblicato dal Centro Studi Judicaria grazie al finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.

Durante la serata di venerdì 18 dicembre il libro è stato presentato ufficialmente presso il Centro Studi Judicaria, grazie agli interventi del curatore Alessandro Gretter e di alcuni degli autori, Rocco Scolozzi, Martina Giovanella e Zeffirino Castellani e all’ospitalità del Presidente del Centro Studi Judicaria, Graziano Riccadonna.

Chiunque fosse interessato può avere copia della pubblicazione recandosi direttamente presso la sede della Comunità delle Regole di Spinale e Manez.

Martina Giovanella