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giornale delle giudicarie aprile 2014

Traduzioni e Comunicazione

Appaltato il nuovo Chalet Fiat a Madonna di Campiglio

Alla sede delle Regole di Spinale e Manez stanno proseguendo a ritmi frenetici le complesse procedure burocratiche per la ristrutturazione dell’Albergo Ristorante Dosson sul Monte Spinale, meglio conosciuto da migliaia di sciatori come Chalet Fiat.

Nelle scorse settimane sono state vagliate le sei offerte per la ricostruzione dell’immobile, pervenute da altrettanti raggruppamenti di ditte edili, in buona parte giudicariesi. 

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Una regione a due velocità

Il “sorpasso” non è solo il titolo di un famoso film di Dino Risi, interpretato da Gassman negli anni Settanta. Purtroppo è la realtà documentata della Regione Trentino-Alto Adige all’interno della quale l’Alto Adige, ovvero il Suedtirol, sta sorpassando alla grande il Trentino. In un recente meeting, promosso a Trento dal senatore Ivo Tarolli, è emersa una fotografia preoccupante, sicuramente nota alla classe politica e burocratica del Trentino, ma ignorata dalla maggioranza della popolazione.

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Alessandro Ceschi direttore della Federazione Trentina della Cooperazione

In un pomeriggio di fine febbraio, qualche giorno dopo la conferma da parte del Consiglio di Amministrazione della Federazione della Cooperazione della nomina di Alessandro Ceschi a Direttore Generale, parliamo della sua nuova nomina e del suo nuovo impegno nel mondo della cooperazione.

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Un’opportunità chiamata Biosfera

Il 9 Giugno 2015 il territorio denominato “Alpi Ledrensi e Judicaria” è stato riconosciuto dall’UNESCO, (l’agenzia delle Nazioni Unite per la Scienza, la Cultura e l’Educazione) Riserva di Biosfera nell’ambito del programma “Man and Biosphere (MaB) – Uomo e Biosfera”. Di fatto questa porzione di trentino, tra il Garda e le Dolomiti del Brenta, entra a far parte di una rete internazionale di 669 eccellenza mondiali (14 in Italia), territori in cui vivono comunità che si contraddistinguono per aver saputo mantenere nei secoli un rapporto sinergico ed equilibrato con il proprio ambiente ed essere intenzionate a proseguire in tale direzione attuando modelli di sviluppo sostenibile nel presente e nel futuro. La biosfera è, infatti, l’insieme della dimensione naturale e di quella antropica, integrando quindi la tutela della biodiversità di un territorio, con la valorizzazione della cultura e delle tradizioni delle comunità che lo vivono.

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«Un Natale che pensi alle nuove povertà». L'augurio delll'Arcivescovo Lauro Tisi

 

Solo pochi mesi fa, il 3 aprile, Monsignor Lauro Tisi veniva ordinato Vescovo di Trento in una partecipata cerimonia nel Duomo. Originario di Giustino, è un “giudicariese doc”: facciamo con lui qualche riflessione in occasione di questo suo primo Natale da Episcopo.

Questo è il suo primo Natale nel ruolo di Arcivescovo; con quale emozioni si accinge a questo passaggio?

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Che Natale è?

 

Che si stia avvicinando il Natale non ci sono dubbi. Basta entrare in un supermercato. Ci sono panettoni d’ogni tipo impilati tanto da intasare le corsie. Nastri, lustrini d’ogni, bocce, boccette, stelle filanti, a disposizione di chiunque. La cassetta della posta poi è da qualche giorno impazzita. E’ sempre piena di offerte specialissime, sottocosto. Lettere con richieste d’aiuto di bambini di tutti i colori che chiedono pietà. I Pad, i Phone, cellulari delle ultime generazioni sono pronti per essere regalati. Perfino pubblicità di automobili con modelli irresistibili. Il tutto con gli auguri di Buon Natale in bella luce. Come se niente “fudesse”. Come se navigassimo nell’oro. Non ci fosse la crisi, non ci fossero centinaia di disoccupati, come se tutti ne avessero da spendere e da spandere.

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Il Trentino in crisi politica si attrezza con “Pic e Badil”

 

S’avvicina il Natale, aria di festa e giubilo nell’Empireo Celeste. Santi e Santesse tutte al lavoro per illuminare anche gli angoli più remoti di luci colorate e sfavillanti. Il Grande Capo è piuttosto scettico, nella sua divina umiltà, non ama lo sfarzo né tutta quella roba di plastica che ormai impregna ogni Presepio, per niente suo Figlio non è nato in una stalla, in una greppia, steso sul fieno arido del deserto, in compagnia di un bue e di un asinello, animali intelligenti, ma umili fra gli umili. “Che si celebri la nascita di Gesù, ma con un minimo di decenza… per Dio!”sembra dire ad ogni occasione. 

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