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Traduzioni e Comunicazione

COMUNICATO PER LA DIFFUSIONE DI MESSAGGI POLITICI RELATIVI ALLE ELEZIONI DELLA CAMERA DEI DEPUTATI E DEL SENATO DELLA REPUBBLICA INDETTE PER IL 25 SETTEMBRE 2022

Ai sensi dell’art. 7 della Legge 22 Febbraio 2000, n. 28 e della delibera dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni n. 299/22/CONS del 03.08.2022, L'associazione Giornale delle Giudicarie  comunica che intende pubblicare sulla testata Il Giornale delle Giudicarie  messaggi politici a pagamento relativi alle elezioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica indette per il 25 settembre 2022.

– Sono ammesse soltanto le seguenti forme di messaggio politico elettorale:

annunci di dibattiti, tavole rotonde, conferenze, discorsi;

pubblicazioni destinate alla presentazione dei programmi delle liste, dei gruppi di candidati e di singoli candidati;

manifesti di presentazione dei gruppi di candidati e/o dei candidati.

pubblicazioni di confronto tra più candidati

Tali messaggi devono riportare la dicitura “Pubblicità elettorale” e indicare il soggetto politico committente.

Per informazioni e prenotazioni scrivere a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o telefonare a 3356628973

 

MODALITA’ E CONDIZIONI

– Gli spazi di propaganda saranno offerti a tutti i partiti, a tutte le liste e a tutti i singoli candidati che ne facciano richiesta;

– In caso di alleanze, ogni partito sarà considerato in modo autonomo;

– Le prenotazioni e la consegna del materiale saranno possibili in qualunque giorno fino al 28 agosto 2022.

– Il committente si assume la responsabilità esclusiva (civile e penale) di quanto affermato e dichiarato nello spazio autogestito sollevando Il Giornale delle Giudicarie da ogni responsabilità. Non saranno accettate inserzioni dal contenuto testuale o grafico difformi da quanto stabilito da tutte le norme di Legge e dalle disposizioni dell’Autorità Garante per le Comunicazioni vigenti in materia.

– Sarà cura del committente fornire il materiale informativo attraverso e-mail o con consegna diretta in tempo utile per la realizzazione e personalizzazione dello spazio acquistato.

Si informa che  per l’acquisto dei messaggi politici sulle testate giornalistiche l’aliquota IVA è al 4%. Non si accettano posizioni di rigore.

Non sono previsti sconti di quantità né provvigioni di agenzia.

 
Ma quale equidistanza!

La guerra in Ucraina continua nella sua crudeltà ed è difficile prevedere, a breve, la cessazione dell’uso delle armi. Putin è ormai lanciato verso la conquista, se non dell’intera Ucraina, sicuramente della parte meridionale del Paese. Donbass, Crimea e Odessa compresa.

Non sono pochi gli Italiani che si stanno schierando dalla parte di Putin nella disastrosa guerra che sta massacrando l’Ucraina. Nei dibattiti televisivi ogni giorno si scoprono opinionisti  più divisi, seppur in maggioranza a favore della resistenza ucraina, c’è sempre qualcuno alla ricerca di visibilità che si schiera più o meno con Putin, apportando le più svariate giustificazioni. Numerose polemiche ha poi suscitato il presidente dell’ANPI, Associazione Nazionale Partigiani, che si è schierato con la Russia e chiedendo la resa dell’Ucraina per fare in modo che la guerra finisca. Di fronte al dilagare di queste posizioni più o meno neutraliste che stanno facendo presa nella pancia dell’opinione pubblica, è intervenuto il Presidente Mattarella, nel suo discorso celebrativo della Festa della Liberazione, per chiarire e giustificare la posizione dell’Italia nella guerra in corso.

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Il Museo delle Palafitte di Fiavè compie 10 anni

Dieci anni di Museo delle Palafitte. Nelle giudicarie Esteriori si è organizzata una grande festa per il decimo compleanno del museo fiavetano: nel giardino dell’ente tante autorità e persone hanno partecipato all’iniziativa, alle visite guidate gratuite e alla contestuale inaugurazione della mostra “Sulle palafitte: una storia che continua”. La cerimonia si è aperta con l’omaggio musicale all’Ucraina del coro Cima Tosa, quindi i saluti degli assessori provinciali alla cultura Mirko Bisesti e al turismo Roberto Failoni, nonché del presidente del Consiglio Walter Kaswalder, del sindaco di Fiavé Nicoletta Aloisi e del soprintendente per i beni culturali Franco Marzatico, nonché del sindaco di Tenno Giuliano Marocchi; infine, l’intitolazione del Museo a Renato Perini, cittadino onorario e scopritore delle palafitte fiavetane.

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La voce del popolo

Si stanno avvicinando le elezioni provinciali e, come di solito succede, cominciano un po’ tutti a raccontarci le cose più strampalate. Un po’ tutti i partiti sono impegnati nel riprogettare l’intera Provincia, cose da pazzi, investiranno centinaia di milioni in pochi mesi per rimettere a posto un po’ tutte le cose che hanno promesso in tanti anni, ma che non hanno mai realizzato. Siamo pronti, sembrano dire, inizieremo con l’autostrada della Valdastico che ci collegherà con con il Veneto, così saremo più comodi nel collegarci con Zaia, il presidente santo protettore di Fugatti, vuoi vedere che prima o poi finiamo tutti nel pancione del Veneto. La Valdastico è la strada giusta per facilitarne la transizione. Poi c’è la ferrovia che dovrà collegare Rovereto con Riva del Garda, indispensabile per il turismo, non possiamo più aspettare, con il prossimo anno sarà realizzata, parola di Presidente. Ci sarebbe anche il sotterramento del tratto di ferrovia Trento-Rovereto, ma non nel calendario dell’immediato, prima c’è la deviazione della ferrovia in prossimità di Trento con l’interramento della stessa, stazione compresa. Su quest’opera sembra ci sia la spinta forte del Comune di Trento, ma quanto mai, opere di così grande portata sono tutte in mano alla Provincia, è la Provincia che sa cosa fare, come e quando. Nel frattempo si avvicinano le Olimpiadi invernali, la Provincia non può esimersi dal fare la sua parte. Cominciando con la pista di pattinaggio di Pinè, un’ottantina di milioni, si e no che basteranno, ma è urgente, diamoci da fare. S’è parlato a lungo di reintrodurre il trenino per la val di Fassa, un bel progetto, ma troppo costoso, lasciamo perdere, già c’è il trenino della val di Non, contenti i nonesi, contenti tutti. Però sarà opportuno sistemare le strade per la val di Fassa e Fiemme, sono pur strade importanti, per il turismo trentino, e per la viabilità provinciale. Così come entro l’anno prossimo sarà realizzato (?) lo sdoppiamento della strada, doppie corsie, e ammodernamento della ferrovia in Valsugana. Ben fatto! 

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Nicola Beccari, consigliere nell’associazione cacciatori per Busa e Giudicarie Esteriori risponde ad alcune domande per una tavola rotonda promossa dal Gdg sulla caccia in Giudicarie.

Quale è la situazione nella zona che rappresenta dal punto di vista ambientale e naturalistico?

Alla base di una pacifica convivenza fra fauna e uomo vi è il rispetto e la conoscenza. Per convivere in pace con il mondo animale è fondamentale conoscere il comportamento e le abitudini della fauna selvatica. I cacciatori ricoprono in tal senso un ruolo importante quali veicolatori di informazioni precise, data la loro conoscenza puntuale dell’ambiente montano. Il territorio che rappresento è stato da sempre caratterizzato fortunatamente da una significativa salvaguardia dell’ambiente in quanto non sono presenti attività economiche che comportano un forte impatto da un punto di vista naturalistico. Per quanto riguarda la fauna locale negli ultimi anni si è registrato un sensibile aumento delle popolazioni di camosci in alta quota e di cervi ad altitudini meno elevate, a discapito però dei caprioli che sono in costante calo.

 

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Le Comunità di Valle continuano a rimanere, giustamente, sotto i riflettori. Lo confermano anche i numerosi interventi scritti da amministratori, ex amministratori e cittadini e pubblicati sulla stampa in queste ultime settimane. Credo che occuparsi di questo ente, relativamente giovane e già così “maltrattato” e rallentato sia una priorità e non mi riferisco soltanto alla necessità di superare l’ormai lunga e sterile fase del commissariamento ma anche alla scelta che il Trentino deve fare in ambito istituzionale: vogliamo andare avanti o retrocedere sia a livello politico che amministrativo? 

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Vita con i cani

“Vita da cani!” una frase antica come il mondo per significare una vita difficile, irta, piena di spine e difficoltà, ma negli ultimi tempi ha tutt’altro significato. Infatti possiamo tranquillamente dire che “vivere da cani” oggi non è per niente sinonimo di vita povera, vita grama, anzi, tutt’altro! Ormai i cani da compagnia, di tutte le razze e taglie, oggi conviventi nelle case di quasi tutti gli italiani, son ben tenuti, eccome!, coccolati, ipernutriti da scatolette dal contenuto esotico, c’è persino il salmone dell’Atlantico, fra le scatolette di cibo pregiato. Chiariamo, non posseggo cani, sono solo un attento osservatore dei cani e dei loro padroni A proposito si dice ancora padroni o è politicamente scorretto?...perché quando si parla di cani bisogna stare attenti ai proprietari...si offendono facilmente.

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