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giornale delle giudicarie aprile 2014

Traduzioni e Comunicazione

«Un Natale che pensi alle nuove povertà». L'augurio delll'Arcivescovo Lauro Tisi

 

Solo pochi mesi fa, il 3 aprile, Monsignor Lauro Tisi veniva ordinato Vescovo di Trento in una partecipata cerimonia nel Duomo. Originario di Giustino, è un “giudicariese doc”: facciamo con lui qualche riflessione in occasione di questo suo primo Natale da Episcopo.

Questo è il suo primo Natale nel ruolo di Arcivescovo; con quale emozioni si accinge a questo passaggio?

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Che Natale è?

 

Che si stia avvicinando il Natale non ci sono dubbi. Basta entrare in un supermercato. Ci sono panettoni d’ogni tipo impilati tanto da intasare le corsie. Nastri, lustrini d’ogni, bocce, boccette, stelle filanti, a disposizione di chiunque. La cassetta della posta poi è da qualche giorno impazzita. E’ sempre piena di offerte specialissime, sottocosto. Lettere con richieste d’aiuto di bambini di tutti i colori che chiedono pietà. I Pad, i Phone, cellulari delle ultime generazioni sono pronti per essere regalati. Perfino pubblicità di automobili con modelli irresistibili. Il tutto con gli auguri di Buon Natale in bella luce. Come se niente “fudesse”. Come se navigassimo nell’oro. Non ci fosse la crisi, non ci fossero centinaia di disoccupati, come se tutti ne avessero da spendere e da spandere.

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Il Trentino in crisi politica si attrezza con “Pic e Badil”

 

S’avvicina il Natale, aria di festa e giubilo nell’Empireo Celeste. Santi e Santesse tutte al lavoro per illuminare anche gli angoli più remoti di luci colorate e sfavillanti. Il Grande Capo è piuttosto scettico, nella sua divina umiltà, non ama lo sfarzo né tutta quella roba di plastica che ormai impregna ogni Presepio, per niente suo Figlio non è nato in una stalla, in una greppia, steso sul fieno arido del deserto, in compagnia di un bue e di un asinello, animali intelligenti, ma umili fra gli umili. “Che si celebri la nascita di Gesù, ma con un minimo di decenza… per Dio!”sembra dire ad ogni occasione. 

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Lago d’Idro: ecco l’accordo interregionale

E’ stato approvato a metà novembre dalla Giunta provinciale lo schema di accordo tra la Provincia di Trento, la Regione Lombardia e la Provincia di Brescia per la valorizzazione dell’area vasta del lago d’Idro e per la gestione coordinata delle risorse idriche del bacino idrografico del fiume Chiese. L’accordo ha come scopi la riqualificazione, la salvaguardia ambientale, la sicurezza idraulica ed il potenziamento dell’attrattività turistica dell’intero comparto del lago d’Idro, obiettivi da perseguire attraverso tre tipologie di interventi e azioni: una serie di lavori sulla viabilità, il coordinamento della gestione della risorsa idrica d’interesse comune a Regione Lombardia e Trentino, la programmazione del percorso ciclopedonale ad anello sul periplo del lago d’Idro.

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Artigiani, l’eredità di De Laurentis

 

Roberto De Laurentis, iper-dinamico presidente dell’Associazione artigiani del Trentino, da aprile non sarà più il rappresentante di questa importante categoria produttiva. Terminati i due mandati, dovrà lasciare: la proposta di un cambio di statuto dell’Associazione, che gli avrebbe permesso il terzo mandato non si farà: è stato proprio lo stesso de Laurentis a non voler forzare la mano, non volendo che fosse percepita come una norma “ad personam”. Però sono tanti quelli che gli chiedono di proseguire e che lo avrebbero sostenuto.

Presidente, un gesto di responsabilità - quello di ritirare la mozione per il terzo mandato - che le è pesato?

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Biodigestore, tutto fermo

E’ un momento di riflessione e attesa in materia di biodigestore in Giudicarie: il Comitato Busa Pulita è quasi in dirittura d’arrivo verso la costituzione formale con la raccolta firme e la nomina di un direttivo, dopo che si era costituito informalmente per raccogliere velocemente le istanze di chi, alla notizia del possibile arrivo di un biodigestore in valle, si è voluto attivare per osteggiare l’iniziativa; il privato è impegnato nella produzione di nuova documentazione sul progetto per rispondere alle numerose domande avanzate sia dagli uffici provinciali che dai comuni interessati dall’iniziativa, nonché dalla Comunità delle Giudicarie. 

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Il “bello” deve ancora venire

Ne ho viste di cotte e di crude nella vita. Ho girato il mondo dall’America del Nord alla Nuova Zelanda, dal Venezuela all’Australia. Ho conosciuto e convissuto con etnie, le più eterogenee. Sono stato testimone di avvenimenti che allora mi sembravano secolari. Ho parteggiato con cautela per il ‘68 studentesco che cambiò in poco tempo la società, ho avversato, per quel che potevo, le Brigate Rosse, ho assistito all’assassinio dell’On. Moro che avevo conosciuto in più occasioni e che mi aveva preso in simpatia, ho sofferto la scomparsa dei partiti storici che avevano ricostruito l’Italia nel dopo guerra, ho sempre evitato le sirene salvifiche del Pci evitando di riconoscermi nei vari Longo, Occhetto, D’Alema, Bersani, Pinter e compagnia bella. Ho goduto e contemplato con gioia in Tv l’abbattimento del Muro di Berlino, la caduta del comunismo che sembrava essere nel mondo la panacea di tutti i mali. Tutte cose che solo qualche mese prima sembravano inimmaginabili.

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L’autunno “caldo” della politica

 

Con la riunione di Tione a metà luglio il “partito” dei sindaci esce allo scoperto e fa la sua entrata nel panorama politico provinciale, le elezioni del 2018 nel mirino. Ospiti del sindaco di Tione Mattia Gottardi, i circa 25 sindaci presenti - tra cui Francesco Valduga (Rovereto) e Roberto Oss Emer (Pergine) - si sono ritrovati ufficialmente per fare “riflessioni” sul contesto politico, dando così seguito a periodiche riunioni a Trento in occasione del Consiglio delle Autonomie del mercoledì. 

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Il vostro Saltaro sta invecchiando..

Agosto tempo di vacanze, tempo di riposo, di meditazione per tutti, compreso il vostro Saltaro che è stato richiamato lassù, nell’Empireo celeste, per un colloquio a quattr’occhi con le più alte sfere dell’associazione dei Saltari del Trentino.

E’ da tempo che mi stanno rompendo, e mi sto rompendo anch’io: stai invecchiando, sei monotono, la tieni troppo lunga, devi cambiare o ti licenziamo. Sei simpatico, la gente ti vuole bene, fai bene il tuo mestiere, ma lo fai così da secoli, è ora e tempo di aggiornarsi, il mondo s’è capovolto, non è più quello di una volta, oggi le notizie corrono come le saette in un temporale d’estate e tu vai ancora col carretto tirato da languidi somari, sveglia…

 

Tutte cose che mi fanno male. Sto invecchiando? Sono secoli che giro con il vento le nostre vallate, le controllo, le conforto, ne denuncio i mancamenti, i malandrini, i faccendieri, i parassiti, difendo le Giudicarie e la loro storia, scopro gli altarini dei politicanti, ne smaschero le malefatte, mi sta a cuore la qualità della vita dei miei conterranei che è fatta di lavoro, di benessere e di servizi, con gli stessi doveri degli altri ma anche con gli stessi diritti, ohibò! A noi tocca vivere in periferia e subire ogni tipo di oltraggio, l’ospedale smantellato, le donne che partoriscono per strada, i contadini abbandonati al loro destino, le nostre imprese che non hanno più lavoro, la Provincia che fa piani su piani esclusivamente per altre zone, per altre valli, la nostra conta come il due di coppe. 

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